Anghelone (Noi Moderati): “Reggio merita risposte immediate sulle opere promesse da oltre un decennio e ancora negate ai cittadini”

Autore Giorgia Rieto | sab, 05 lug 2025 10:05 | Anghelone Reggio-Calabria Moderati

Guardando al futuro e alle elezioni amministrative del 2026, Anghelone invita a un cambio di passo e a una nuova stagione di serietà e progettualità

Saverio Anghelone, consigliere comunale e delegato cittadino di Noi Moderati, lancia un appello alla concretezza e alla responsabilità amministrativa per Reggio Calabria, criticando con decisione le tante promesse rimaste disattese negli ultimi dieci anni.

In una nota, Anghelone denuncia la distanza tra la narrazione spesso celebrativa della città e la realtà di opportunità mancate e incompiute che continuano a mortificare le aspettative dei reggini.

“È innegabile, afferma,  che la nostra città, con le sue immense potenzialità e la sua intrinseca bellezza, continui a soffrire il peso di un decennio politico caratterizzato da una cronica mancanza di incisività nella gestione delle opere pubbliche. Un periodo politico in cui anche io avevo inizialmente creduto, ma dal quale, primo in assoluto, mi sono defilato, consapevole che non avrebbe portato a un miglioramento della città”.

Anghelone sottolinea in particolare alcune incompiute che definisce simboli di inerzia e promesse tradite. Ricorda le opere indicate come prioritarie già nel 2014 dal sindaco Falcomatà e rimaste ancora non fruibili: il Lido Comunale, potenziale simbolo del turismo cittadino; il Progetto Integrato di Mortara, con il suo centro agroalimentare mai decollato; il Ponte Calopinace, ancora soggetto a interventi continui e criticità; il Tapis Roulant, pensato per migliorare la mobilità pedonale ma mai pienamente funzionante; il Parcheggio di via Rausei, infrastruttura essenziale per il centro città e l’ospedale, mai completata.

“È con amarezza, conclude, che devo constatare che nessuna di queste opere, a distanza di oltre dieci anni dalle promesse iniziali, è attualmente godibile dai cittadini. Questo stato di cose frena lo sviluppo economico, compromette la qualità della vita e riduce l’attrattività turistica di Reggio Calabria. Le opere pubbliche non sono solo cemento e mattoni, ma linfa vitale per la crescita di una città metropolitana e un indicatore della capacità di una classe dirigente di tradurre le promesse elettorali in realtà concrete”.

Guardando al futuro e alle elezioni amministrative del 2026, Anghelone invita a un cambio di passo e a una nuova stagione di serietà e progettualità.

“È doveroso guardare con un rinnovato spirito positivo alle prossime elezioni. Sarà un momento cruciale in cui la cittadinanza potrà esprimere la propria volontà e scegliere una classe dirigente capace di affrontare le sfide con concretezza e visione a lungo termine. Il futuro di Reggio Calabria deve passare attraverso la realizzazione di opere pubbliche efficienti e fruibili, indispensabili per la crescita economica e sociale che la nostra città e l’intera area metropolitana meritano. Solo con la concretezza si potrà ricostruire la fiducia e dare a Reggio il futuro che le spetta”.

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