Armando Neri: “Con il Pon Metro Plus si copia il peggio del Modello Reggio”
In una città che lotta contro una crisi occupazionale senza precedenti, dove migliaia di giovani sono costretti ad abbandonare la propria terra per cercare un futuro dignitoso, la scelta dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria di finanziare un “laboratorio esperienziale per aspiranti DJ” con i fondi comunitari del Pon Metro Plus fa esplodere la polemica politica.
A farsi portavoce della dura critica è il consigliere comunale di centrodestra Armando Neri, che non usa mezzi termini per definire la misura “la peggiore copia del tanto criticato Modello Reggio, senza averne neanche le sembianze”.
“Le altre città italiane ed europee – afferma Neri in una nota – hanno cambiato volto grazie ai fondi comunitari, investendo in infrastrutture, servizi e percorsi reali di formazione e occupazione. A Reggio, invece, si sprecano risorse preziose con iniziative che sembrano più trovate social da postare che risposte concrete ai bisogni del territorio”.
Per il consigliere, l’iniziativa è emblematica di una gestione “disastrosa, approssimativa e priva di una visione strategica”.
“La città ha fame di lavoro e servizi. Servono figure professionali come saldatori, operatori socio-sanitari, tecnici ambientali o esperti nel settore digitale. Invece si propongono corsi per DJ, destinati a pochi e scollegati dalla realtà economica e sociale di Reggio”, prosegue Neri.
Non mancano, infine, le accuse all’amministrazione comunale di rincorrere iniziative “estemporanee e improvvisate”, in una sorta di “disperata rincorsa al fare qualunque cosa che suoni bene”, magari per garantirsi una narrazione positiva in chiave pre-elettorale.
“In questi ultimi mesi di mandato – conclude Armando Neri – si assiste a tagli di nastri anche per il cambio di una mattonella sul marciapiede. Reggio merita molto di più: formazione vera, lavoro dignitoso, servizi concreti. Non certo una playlist”.