“Sembra quasi si sia voluta la distruzione di una area mercatale vitale“
“L’antico mercato di Piazza del Popolo chiude i battenti per incapacità di gestione amministrativa. Ormai è assodato, come hanno raccontato, nel TG di RTV al microfono di Emilia Condarelli, i numerosi ambulanti vincitori del bando 2018. Insomma, per l’Amministrazione guidata da Giuseppe Falcomatà è ormai una regola spegnere parti vitali di Città per incompetenza politico gestionale, assoluta mancanza di programmazione e visione di una città moderna e sostenibile e soprattutto rispettosa della propria storia identitaria”, ha attaccato così il Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Controllo e Garanzia Massimo Ripepi.
“Sembra quasi si sia voluta la distruzione di una area mercatale vitale ed un tempo prospera fino all’arrivo dell’amministrazione Falcomatà che, con la sua inoperosità, l’ha trasformata in un girone dantesco prendendo in giro gli ambulanti e facendoli partecipare ad un bando per la regolarizzazione che non è stato mai finalizzato (pur avendo prodotto una graduatoria per l’attribuzione del titolo autorizzativo nei fatti però mai concesso)”, ha sottolineato il consigliere.
“Questo ennesimo disastro politico amministrativo si inserisce perfettamente in un quadro di undici anni di fallimenti che hanno compromesso la vita quotidiana dei nostri concittadini, ormai stremati da un malgoverno che calpesta persino la loro dignità." – ha continuato Ripepi – “È intollerabile che, a sei anni dal bando per l’assegnazione degli stalli, espletato nel 2018 sempre sotto l’amministrazione Falcomatà, non si sappia ancora perché gli uffici comunali non abbiano proceduto alla sua finalizzazione mettendo definitivamente in regola il mercato, come era stato promesso in campagna elettorale dallo stesso Sindaco.”
“Un oblio politico amministrativo che ha colpevolmente consentito la crescente espropriazione dei venditori regolari a vantaggio degli abusivi. Anni di omessi controlli e assenza di programmazione che hanno determinato l’erosione di un mercato che era un vanto della Città e che potrebbe rappresentare un richiamo turistico come la Vucciria di Palermo ed altri mercati tipici italiani.” – ha proseguito il consigliere comunale – “Una tecnica di dissimulazione, quella adottata da un’amministrazione che per troppo tempo ha finto di non conoscere la reale situazione di uno spazio che avrebbe potuto rappresentare (se ben gestito e regolamentato) un area di rilancio economico per tante micro economie cittadine! Una zona che di fatto avrebbe potuto essere sfruttata anche in maniera multifunzionale: quale parcheggio per eventi e cultura negli orari pomeridiani e serali.”
“D'altronde era stato proprio lo stesso Italo Falcomatà, a fine anni ‘90, a battagliare per il rilancio di Piazza del Popolo sia in chiave mercatale che di spazio culturale consapevole della storia e delle esigenze economiche della nostra amata Reggio Calabria (di cui le micro realtà sono ossatura e linfa vitale).” – ha puntualizzato Massimo Ripepi – “Senza parlare di tutte quelle famiglie socialmente deboli che si avvantaggiavano di una spesa più economica al mercato che ha sempre avuto anche la valenza di luogo di aggregazione ed incontro per molti anziani della Città. A questo punto, nella speranza che il giovane Falcomatà rivaluti la situazione comprendendo l’errore decisionale commesso ed abbia la stessa sensibilità e il coraggio del padre che volle dare nuova vita al mercato di piazza del popolo, ribadiamo con fermezza che terremo alta l’attenzione su questa vicenda e battaglieremo con tutte le forze afifnché il mercato di piazza del popolo ritorni allo splendore di un tempo.”
“Proprio per questa ragione convocherò una seduta della Commissione Controllo e Garanzia martedì 14 gennaio per fare chiarezza. Saranno auditi il Sindaco Falcomatà, l’Assessore Marisa Lanucara – che nel 2018 era presidente di Confcommercio – la dirigente dell’Assessorato alle Attività Produttive Loredana Pace e i rappresentanti dei commercianti di Piazza del Popolo. L’intenzione è quella di approfondire la vicenda per trovare tutte le soluzioni possibili affinché si possano contemperare le esigenze di tutti e mantenere attivo il mercato.” – ha concluso fermamente il Presidente Massimo Ripepi.