Privatizzazione Poste, Iaria (M5s): «Profitti record ma gli uffici delle aree montane vengono chiusi»

Autore Redazione Web | gio, 01 ago 2024 11:33 | Antoninoiaria Movimenti5Stelle Posteitaliane

"Oggi abbiamo voluto ribadire la nostra disapprovazione alle politiche di questo governo, dando parere contrario alla proroga al 2026 dell’attuale contratto di servizio tra il ministero delle Imprese e Poste italiane"

"Su Poste la nostra posizione è molto chiara da sempre: è mera follia pensare di privatizzare un’azienda che svolge una funzione così importante e che eroga servizi tanto decisivi per la vita quotidiana dei cittadini. Purtroppo, non la pensa come noi Giorgia Meloni, che invece apparecchia il tavolo per i privati. Oggi abbiamo voluto ribadire la nostra disapprovazione alle politiche di questo governo, dando parere contrario alla proroga al 2026 dell’attuale contratto di servizio tra il ministero delle Imprese e Poste italiane", lo afferma in una nota il capogruppo M5s in commissione Trasporti alla Camera Antonino Iaria.

"La società sta mettendo insieme profitti record ma dall’altro lato, nel totale disinteresse del governo che ormai è ossessionato dalla privatizzazione, chiude tanti uffici postali nelle aree montane o in quelle meno collegate del paese e non si occupa dei suoi lavoratori precari in maniera corretta. Per noi Poste svolge anche una funzione di presidio territoriale dello Stato imprescindibile, e deve anche dare l’esempio virtuoso di buon datore di lavoro. E di fronte a utili di questa portata, dismettere e privatizzare è irricevibile. Non può valere solo la logica del profitto a breve termine senza una visione vincente di un asset come Poste, solo se rimarrà sempre a maggioranza pubblica", conclude Iaria.


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