Mantegna: "Risultato che
riscatta l'oro verde dopo anni di abusi ed indebite appropriazioni"
«Salutiamo con grande gioia,
entusiasmo e soddisfazione l’approvazione, da parte del Ministero
dell’Agricoltura, del riconoscimento di indicazione geografica protetta (Igp) -
e del relativo disciplinare di produzione - per il bergamotto di Reggio
Calabria. E’ un successo che riscatta l’oro verde della Città Metropolitana,
dopo anni di abusi e indebite appropriazioni. Il bergamotto, ufficialmente, è
solo di Reggio Calabria». Così, il consigliere metropolitano delegato alle
Attività produttive, Domenico Mantegna, commenta la decisione del dicastero di
via XX settembre che, «dopo un’istruttoria durata oltre due anni, si è espresso
in favore di un diritto legittimo».
«In questo contesto – ha precisato Mantegna – va sottolineato il lavoro,
costante, infaticabile e certosino, del “Comitato promotore per il Bergamotto
di Reggio Calabria Igp e la sua tutela e valorizzazione”, presieduto dall’agronomo
Rosario Previtera, cui va il mio ringraziamento che si estende agli oltre 300
operatori tra coltivatori, trasformatori e associazioni, che fanno parte di
questa splendida realtà».
«Dentro l’Igp – ha continuato il delegato metropolitano – rientrano anche
quanti sono stati esclusi dal riconoscimento “Dop” per l’olio essenziale del
bergamotto, grazie ad un disciplinare che ne contempla produzione e
trasformazione solo all’interno dell’area geografica individuata, compresi i
derivati del ciclo agroalimentare e del food. L’area di produzione, dunque,
arriva a 50 Comuni della Città metropolitane per un’estensione territoriale che
va da Villa San Giovanni ed arriva fino a Monasterace. E’, dunque, un successo
di tutti e per tutti».
«La filiera reggina – ha concluso Domenico Mantegna – in forza del
riconoscimento da parte del Ministero e dell’opera lodevole e fondamentale
portata avanti dal Comitato, è ora ampiamente tutelata. Sulle etichette dei
prodotti che si comporranno di elementi derivati dal bergamotto comparirà il
riferimento a Reggio Calabria ed al suo comprensorio, salvaguardando il
consumatore da ogni produzione diversa e che abbassa prezzi e qualità sul
mercato. La strada è quella giusta. Adesso, bisogna continuare a spingere per
rilanciare un’unicità che è fatica, sudore e stigma della nostra gente e dei
nostri bergamotteti».