Tutto quello che c'è da saper sul famoso liquore alle erbe dalla formula segreta
A differenza di molti altri liquori, quando si parla di
amari si fatica a vederne un utilizzo che non sia semplicemente liscio a fine
pasto: non fa eccezione il pensiero comune legato a Fernet-Branca, spesso
percepito come liquore alle erbe
ottimo da utilizzare come digestivo per sfruttarne al meglio tutte le sue proprietà. E non si
tratta di un’idea errata, ma per capirlo tocca fare un piccolo passo indietro.
Quando nel 1845 Bernardino Branca, quello che oggi potremmo definire un
erborista a tutti gli effetti, raggiunse nel suo laboratorio l’equilibrio
perfetto tra erbe, spezie e radici produsse un prodigioso elisir apprezzato prevalentemente per le sue spiccate
doti mediche e digestive. Utilizzato per la sua efficacia contro il mal di
stomaco e i malesseri da post-sbornia, ma anche come antidolorifico e come
tonico contro febbre e malesseri di tipo nervoso, il Fernet-Branca venne
persino impiegato come cura contro il
colera durante l’epidemia che colpì
Milano.
Insomma, nel dna di questo
prodigioso liquore alle erbe c’è molto più di un semplice amaro, e il suo
utilizzo non può essere circoscritto ad un ambito esclusivo: nel tempo, e con
la sua diffusione a livello internazionale, il Fernet-Branca ha infatti
dimostrato di essere un liquore
versatile e destinato ad avere successo in qualunque forma si decida di
utilizzarlo.
Il suo gusto inimitabile, frutto
di una speciale formula segreta che
la Fratelli Branca Distillerie tramanda di generazione in generazione da quasi
180 anni, viene oggi sapientemente sfruttato al meglio dai numerosi Bartender
orgogliosi di poter impiegare nelle loro preparazioni un’eccellenza italiana
che vanta una storia e qualità così profonde:
●
I consumatori abituali
amano gustarlo liscio, come rituale,
o con ghiaccio;
●
I bevitori abituali di
rum & coca o whisky & coca amano gustarlo in long drink, come il Fernet e Cola;
●
Per i millennial che
amano i cocktail e il divertimento fino a tarda notte Fernet-Branca è ottimo
per dare vita a cocktail di fascia
alta come il Brancamilano, il Branchinotto o il Fernet Cup N.1.
Comunque si scelga di gustarlo,
per poter realmente apprezzare il Fernet-Branca, bisogna conoscerne le sue
origini, il suo elaborato processo
produttivo, studiarne la ricetta, per il poco che è stata rivelata, e
capirne fino in fondo la formula appositamente pensata per far bene e per
essere deliziosa allo stesso tempo. Dall’aroma intenso e dal gusto amaro e
deciso, il liquore alle erbe di Fratelli
Branca Distillerie non smette mai di sorprendere e, ad ogni sorso, è in grado
di dire qualcosa in più su ciascuna delle 27
erbe, spezie e radici che lo compongono. È proprio per questo che il suggerimento
della stessa azienda produttrice è di assaggiarlo compiendo un viaggio di tre sorsi in grado di far
apprezzare tutte le sfumature e complessità che questo prodigioso liquore ha da
offrire, un percorso che permette di scomporre e poi ricomporre la sua
elaborata struttura:
1.
Un primo sorso,
seguito da una breve pausa, permette di abituarsi alla nota amara e decisa
della Mirra, del Colombo e della Genziana;
2.
Un secondo sorso sarà
in grado di rivelare i distintivi sapori speziati della Zedoaria e il sapore
pieno e inconfondibile della Camomilla;
3.
Un terzo sorso per
comprendere la ricchezza complessiva di questo elisir, quando il retrogusto
amaro prevale sui toni speziati dello Zafferano.
Un viaggio che, al contrario di come spesso accade, non lascia tristezza con la sua conclusione, quanto piuttosto un senso di pienezza e arricchimento per l’esperienza maturata: il palato è finalmente pronto ad accogliere tutti i sorsi successivi con la certezza di poterne cogliere ogni sfumatura. Una volta compreso il carattere e le proprietà del Fernet-Branca si potrà decidere di gustarlo come si preferisce, ma con la certezza di apprezzarne realmente le sue infinite potenzialità.
(PuRed)