Simboli, miti e fortuna nel folklore calabrese: tra leggende urbane e credenze popolari

Autore Redazione Web | lun, 20 ott 2025 05:00 | Calabria Folklore

Un territorio, quello calabrese, che offre numerosi spunti in ambito folkloristico, e che è tutto da scoprire

In ogni angolo dello stivale italiano è possibile rintracciare elementi di folklore propri dei diversi borghi, paesi e regioni. Una commistione di simboli, miti e scaramanzie che caratterizzano la storia e le radici di un determinato luogo. Questo è il caso della Calabria, che spazia in maniera piuttosto ampia dalle leggende urbane alle credenze popolari. Un territorio, quello calabrese, che offre numerosi spunti in ambito folkloristico, e che è tutto da scoprire. La curiosità del resto, specie in questo contesto è sempre elevata, e tantissime persone, dai turisti ai locali vogliono conoscere e approfondire i miti e le leggende del posto, a patto però che siano valorizzato al meglio. Un motivo in più per esaminarle e porle in evidenza come meritano.

La Calabria tra miti e leggende folkloristiche


Tra i vicoli di Reggio Calabria si tramandano ancora leggende legate alla fortuna e ai simboli misteriosi. Nomi evocativi come Book of Ra Deluxe, usati in diversi settori particolari come il casinò, sembrano usciti da questi racconti antichi, dove ogni segno poteva indicare un destino favorevole o un messaggio nascosto. Ma non si parla unicamente di fortuna o gesti apotropaici, si va ben oltre questo, sfociando anche nelle raffigurazioni emblematiche come quelle di derivazione romana quali Mata e Grifone, o la dea Strenna, o ancora le figure femminili di San Fili. Ciascuna di esse incarna un valore specifico, come la forza, l’identità, la prosperità e così via. Si passa dunque dai giganti di cartapesta a figure di guerrieri e nobili di un tempo. Accanto a tutto          questo vi sono poi i miti popolari che vengono tramandati di generazione in generazione e che costituiscono il tessuto socio culturale calabrese.

I racconti e le credenze popolari calabresi


Particolarmente misteriosa e affascinante è la parte di storia fatta di racconti e credenze popolari relativi a fantasmi e presenze di spiriti maligni. Alcune delle figure sopra menzionate come la dea Strenna, ad esempio, servivano proprio come elemento per allontanare dal territorio l’oscurità e quindi renderlo puro e positivo. Vi sono poi narrazioni di tesori nascosti come quelli di Alarico a Cosenza, quest’ultimi in parte restaurati, dove si parla sempre di ricchezze da ritrovare. Proseguendo sempre in questo contesto vi sono le leggende urbane di presenze ectoplasmatiche a Castrovillari, con fantasmi abbastanza agitati e vaganti in quest’area per fare dispetti.

In ultimo ma non meno importanti i racconti storici di matrice geografica che riguardano Acquappesa e Amendolara, con ricostruzioni di fatti di epoche lontane relative agli scogli e alla conformazione morfologica di questa specifica porzione di territorio calabro. Insomma tra miti, leggende, racconti storici e credenze popolari la Calabria ha davvero tantissimo da dire e mettere a disposizione di visitatori e persone autoctone appassionate al folklore. Narrazioni che affascinano come detto in precedenza e calamitano l’attenzione di tanti avventori che poi comunicano queste leggende al di fuori del paese e della regione stessa. Ciò comporta una conoscenza e notorietà del territorio in questione anche oltre i confini italiani, arrivando all’estero. 

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