Mia Martini - da Reggio Calabria al palcoscenico dell'Eurovision

Autore Redazione Web | mar, 22 apr 2025 05:05 | Miamartini Musica

Mia Martini è stata una delle voci più intense e autentiche della musica italiana

Nata a Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, il 20 settembre 1947, Domenica Rita Adriana Bertè - conosciuta dal grande pubblico come Mia Martini - ha rappresentato una delle voci più intense e autentiche della musica italiana. 

La sua carriera è iniziata nei primi anni '60 sotto lo pseudonimo di Mimì Bertè e, alternando momenti di grande splendore a periodi difficili, è oggi considerata come una delle interpreti più straordinarie della storia della musica tricolore.

Gli esordi e i primi successi

Dopo i primi passi nel mondo della musica con il Cantaeuropa e alcune esperienze discografiche che non si sono rivelate particolarmente fortunate, la prima svolta nella carriera di Mia Martini è quella del 1971. Con l'adozione del nome d'arte definitivo di Mia Martini e il passaggio alla casa discografica Ricordi, l’artista pubblica "Padre davvero", seguita dal successo di "Piccolo uomo", che le vale la vittoria al Festival di Musica d'Avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio nel 1972.

Altri successi non tarderanno ad arrivare. I brani "Minuetto" (1973) e "Donna sola" (1974) consolidano la sua presenza nel panorama musicale italiano, portandola a collaborare con alcuni dei più grandi autori dell'epoca. Il resto lo fa il suo stile interpretativo inconfondibile, che fonde in modo riconoscibile le influenze soul e blues, con il meglio della tradizione melodica italiana.

Dall’Italia al resto del mondo

Come era lecito pensare, il talento di Mia Martini non è rimasto certo confinato entro i confini nazionali. L'artista calabrese riuscì infatti a conquistare un pubblico globale, con grandi riscontri sul territorio francese, spagnolo e giapponese, dove si ricordano esibizioni di altissimo livello in diverse lingue. 

È proprio in questo contesto che matura la decisione di scommettere sull'Eurovision, il più importante concorso musicale canoro europeo, che l'ha vista rappresentare l'Italia in due diverse occasioni: nel 1977 con la canzone "Libera" e nel 1992 con "Rapsodia". Immediato fu il positivo riscontro da parte del pubblico internazionale, che ne ha riconosciuto la grandissima qualità e la straordinaria versatilità della sua voce.

Della prima partecipazione, con Libera, si ricorda lo straordinario impatto emotivo che ebbe sul palco della competizione, svoltasi in quell’anno a Londra. Mia Martini si classificò al 13° posto, ma quell’esibizione rimase una delle più memorabili dell’evento.

Quindici anni dopo Mia Martini tornò nella finale dell’Eurovision Song Contest disputata a Malmo, in Svezia, con Rapsodia. Anche in quell’occasione il riscontro del pubblico internazionale fu straordinario, premiando l’artista italiana e la sua canzone scritta da Giancarlo Bigazzi, Beppe Dati e Marco Falagiani con il quarto posto. Non tutti ricordano, peraltro, che la partecipazione di Mia Martini avvenne per la rinuncia del primo classificato al Festival di Sanremo di quell’anno, Luca Barbarossa, e che la canzone che Mia Martini portò sul palco svedese non fu quella che si classificò al secondo posto della competizione sanremese: sul palco dell’Ariston, infatti, l’artista portò Gli uomini non cambiano, scritta sempre dal trio Bigazzi, Dati e Falagiani.

I periodi difficili

Purtroppo, nonostante il successo artistico, la carriera di Mia Martini ha conosciuto una fase di dolorosa emarginazione. L’artista è stata infatti vittima di pregiudizi e maldicenze che ne hanno compromesso l'attività professionale e ne hanno condizionato anche la persona, destando condizioni di grande sofferenza e inducendola ad allontanarsi dalle scene per alcuni anni.

Il suo ritorno al Festival di Sanremo nel 1989 avviene con uno dei brani più belli di tutta la storia della musica italiana: "Almeno tu nell'universo", scritta da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio, segnando una rinascita e rendendola una delle canzoni più amate del suo repertorio, tanto da valerle il Premio della Critica e riportando meritoriamente l'attenzione sulla sua straordinaria capacità interpretativa. Nel 1992 è la volta di "Gli uomini non cambiano", per un nuovo successo sanremese che conferma il suo enorme talento.

Di lì a poco, però, la storia di Mia Martini si interruppe definitivamente. La prematura scomparsa dell’artista calabrese, avvenuta il 12 maggio 1995 nella sua casa di Cardano al Campo, ha infatti lasciato un vuoto incolmabile nella musica italiana, donando in immortale eredità la sua voce, caratterizzata da un timbro caldo e vibrante e da un'intensità emotiva rara, che ancora oggi continua a emozionare nuove generazioni di ascoltatori.

 

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