Come funzionano le colonnine di ricarica per le auto elettriche (e dove trovarle)

Autore Redazione Web | mar, 22 apr 2025 05:00 | Colonninediricarica Autoelettriche

Affinché la mobilità elettrica possa davvero espandersi, è fondamentale avere a disposizione una rete di infrastrutture che consenta di ricaricare le vetture in modo agevole

Le auto elettriche stanno diventando sempre più popolari, un po’ perché il costo sta iniziando a diminuire, un po’ perché le autonomie dei veicoli sono aumentate. Tuttavia, affinché la mobilità elettrica possa davvero espandersi, è fondamentale avere a disposizione una rete di infrastrutture che consenta di ricaricare le vetture in modo agevole.

Ma come funzionano esattamente le colonnine di ricarica delle auto elettriche, quali tipologie esistono e, soprattutto, dove e come trovarle.

Colonnine ricarica auto elettriche: come funzionano

Le colonnine di ricarica per auto elettriche sono dispositivi installati in luoghi pubblici o privati che forniscono energia ai veicoli elettrici. L’idea di base, sostanzialmente, è molto simile a quella di un distributore di carburante tradizionale, con un cavo e un terminale che, invece di erogare benzina o gasolio, trasmette elettricità alla batteria del veicolo. Collegando l’auto attraverso il connettore, l’energia viene trasferita e immagazzinata nel pacco batterie.

Le modalità di ricarica possono essere a corrente alternata (AC) o a corrente continua (DC). Le prime sfruttano una potenza che va in genere dai 7 ai 22 kW e sono molto diffuse in contesti urbani e aree private, come i parcheggi di supermercati.

Le stazioni a corrente continua, invece, possono erogare potenze superiori (generalmente tra 50 e 150 kW, ma possono arrivare fino a 350 kW nelle versioni ultrafast) e ridurre drasticamente i tempi di rifornimento, ma richiedono sistemi tecnici più complessi e sono installate soprattutto in arterie di grande traffico o presso autostrade.

Quanti tipi di colonnine esistono e quali sono le caratteristiche tecniche

Il mercato offre diverse soluzioni per rispondere a esigenze e spazi differenti:

  • Wallbox: sono apparecchi compatti da installare a parete o su un sostegno, ideali per contesti domestici o aziendali. Spesso offrono potenze tra 3,7 e 22 kW e sono perfette per ricaricare l’auto durante la notte o nel parcheggio del luogo di lavoro;
  • Lampioni smart: sistemi che integrano la ricarica per veicoli elettrici con l’illuminazione pubblica. Sono particolarmente utili per ottimizzare gli spazi e garantire la copertura in quartieri residenziali o strade cittadine;
  • Colonnine tradizionali: la classica struttura a pilone che può ospitare una o più prese per la ricarica AC. Si trovano nei parcheggi pubblici, nei centri commerciali e lungo le strade;
  • Stazioni fast e ultrafast DC: sono capaci di erogare grandi potenze in corrente continua, permettono di ottenere una ricarica significativa (anche oltre l’80% della batteria) in 15-30 minuti, a seconda del tipo di auto.

Il segreto per utilizzare al meglio questi impianti è conoscere la tipologia di presa necessaria al proprio veicolo: i principali standard in Europa comprendono Mennekes (tipo 2) per la corrente alternata e CCS (Combo2) per la corrente continua, oltre a sistemi come CHAdeMO, ancora presenti su alcuni modelli asiatici, ma ormai in dismissione in Europa.

Dove trovare le colonnine di ricarica (e come usarle)

Uno dei punti di forza della mobilità elettrica è la possibilità di ricaricare ovunque esista un allaccio elettrico, ma per un’esperienza rapida e comoda è preferibile affidarsi a reti di ricarica dedicate.

Numerose applicazioni per smartphone, mappe online e siti dei fornitori di energia segnalano in tempo reale la posizione delle colonnine più vicine. Alcune permettono persino di prenotare la postazione e di avviare la ricarica da remoto, ottimizzando i tempi.

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