Reggina: un club che vuole tornare ai vecchi fasti

Autore Redazione Web | lun, 21 apr 2025 05:00 | Reggina Calcio

Il nome della Reggina evoca ricordi gloriosi non solo ai tifosi amaranto ma a tanti appassionati del calcio italiano

Il nome della Reggina evoca ricordi gloriosi non solo ai tifosi amaranto ma a tanti appassionati del calcio italiano. Il club calabrese fondato nel 1914 sta vivendo una fase travagliata della sua lunga storia e dopo il fallimento societario avvenuto nell’estate 2023 è stata costretta a ripartire dalla Serie D. Benché sia determinato a riconquistare il terreno perduto e a risalire le categorie che più gli competono, la strada per il club di Reggio Calabria è stata finora in salita: nel 2023-2024, infatti, il campionato si è chiuso con il quarto posto e con la sconfitta in finale playoff proprio con il Siracusa. E il duello con i siciliani si sta ripetendo anche quest’anno nel Girone I di Serie D. La squadra guidata da mister Bruno Trocini sta lottando con tutte le sue forze per ottenere la tanto agognata promozione che segnerebbe il ritorno tra i professionisti, ma il duello con gli aretusei è serrato. Il Siracusa, infatti, è in testa alla classifica con i calabresi che inseguono a un solo punto di distanza. A tre giornate dalla fine, ognuna delle restanti partite assume i contorni di una battaglia e il margine d’errore è ridottissimo.

Il sogno promozione, primo passo per il ritorno nel calcio che conta

 

Per una grande realtà del Mezzogiorno come la Reggina, tornare tra i professionisti rappresenterebbe un primo passo dall’uscita dell’anonimato in cui versano le squadre che militano tra i dilettanti. Mentre i massimi campionati italiani come Serie A e Serie B godono di una copertura capillare non solo a livello mediatico, ma anche ad esempio sui siti di comparazione scommesse come BetScanner che permettono agli utenti di confrontare in tempo reale le quote dei principali operatori, per club storici come la Reggina, oggi ripartita dalla Serie D, il discorso è molto diverso. Qui non ci sono numeri, statistiche o algoritmi a dettare l’attenzione, ma solo il campo, la passione dei tifosi e l’ambizione di tornare presto a quei livelli dove anche l’interesse dei media e dei bookmakers tornerebbe a farsi sentire.

Il passato glorioso degli amaranto

 

La storia della Reggina è fatta di un passato ricco di emozioni e di momenti indimenticabili. La compagine calabrese ha vissuto anni di grande calcio, disputando ben undici stagioni consecutive in Serie A tra il 1999 e il 2009. Un periodo d'oro in cui il manto erboso dello Stadio Oreste Granillo (intitolato a colui che fu presidente del club dal 1960 al 1977 e che fu anche sindaco di Reggio Calabria) è stato calcato da giocatori di grande spessore.  In quegli anni hanno vestito la maglia amaranto calciatori come Andrea Pirlo, Shunsuke Nakamura, Carlos Paredes, Mohamed Kallon, Francesco Cozza e Rolando Bianchi, nomi che hanno regalato spettacolo e consentito alla Reggina di tenere testa alle grandi del calcio italiano, compiendo anche imprese indimenticabili come la salvezza ottenuta nel 2006-2007 con 15 punti di penalizzazione.

Il presente e le speranze dei tifosi

Oggi la realtà vissuta dalla Reggina e dai suoi tifosi è ben diversa. La Serie D rappresenta un punto di ripartenza, ma anche una dimensione che sta stretta a un pubblico che dimostra sempre il suo attaccamento ai colori, presenziando allo stadio a prescindere dalla categoria. La fame di riscatto, incarnata anche da uomini simbolo come il capitano Antonino Barillà, è la benzina che alimenta il motore di questa squadra. La lotta per la promozione con il Siracusa si protrarrà fino alla fine e servirà tutta l’esperienza degli uomini a disposizione di mister Trocini, che può contare su elementi di categoria superiore come Antonino Ragusa, Davis Curiale o Jacopo Dall’Oglio e su calciatori che si stanno mettendo in mostra come Thiago Capomaggio, che i tifosi amaranto si augurano possano fare la differenza in questo rush finale.

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