Storia, significato ed usanza della frutta martorana

Autore Redazione Web | sab, 02 nov 2024 10:15 | Fruttamartorana 2-Novembre Pastareale

Tipico dolce che viene preparato in occasione della commemorazione dei defunti

Il nome di questi tipici dolcetti deriva dal monastero di Martorana, luogo dove alcune monache hanno realizzato le prime sculture a base di pasta di mandorle zuccherata e colorata. Si tramanda infatti che, in occasione della visita di Carlo V, le monache abbiano addobbato gli alberi, in quel periodo sguarniti di frutta per via della stagione, con delle decorazioni colorate impastate e modellate a mano. Secondo un’altra versione, sempre abbastanza accreditata, alcune suore benedettine plasmarono con la pasta reale figure religiose come, ad esempio, gli angioletti. In seguito, più precisamente in epoca barocca, l’utilizzo di questa preparazione divenne più “profano” e cominciò a essere utilizzato anche al di fuori del convento.

La frutta martorana, in sostanza, consiste in una preparazione dolce realizzata con un ingrediente unico, la pasta reale. Questo particolare impasto, se così lo vogliamo definire, si distingue dal marzapane poiché è costituito solo da mandorle zucchero e acqua di fiori d’arancio. I tre ingredienti vengono lavorati insieme fino a ottenere un composto omogeneo, estremamente malleabile, con il quale si può dare sfoggio alla creatività e alla maestria dell’arte pasticcera.

La frutta martorana viene preparata per tradizione soprattutto in occasione della festività dei Morti, ossia il 2 Novembre. Una volta "forgiata" e decorata, è ideale da esporre come addobbo o decorazione e, ovviamente, è perfetta per essere gustata come dessert nelle occasioni speciali! Inoltre, se mangiata nelle giuste quantità, ha buone proprietà energetiche e nutrizionali. Queste ultime sono dovute in particolare all’alta percentuale di mandorle contenute nell’impasto.

Durante la Festività dei Morti e nei giorni successivi è usanza donare ai bambini che si sono comportati bene regalini e dolcetti vari. Tra questi ultimi è compresa anche la frutta martorana. Tuttavia, questa preparazione dolciaria è molto apprezzata anche dagli adulti ed è per questo che i negozi, le bancarelle e le pasticcerie delle città e dei piccoli paesi italiani, durante i mesi invernali, si arricchiscono di pasta reale disegnata a forma di frutta.

Antonio Spina

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