Il lascito testamentario è, nella pratica, una donazione post mortem, che permette alle persone di destinare liberamente una parte dei propri beni a enti e associazioni no profit quando si smette di vivere
Il lascito testamentario è, nella pratica, una donazione post mortem, che permette alle persone di destinare liberamente una parte dei propri beni a enti e associazioni no profit quando si smette di vivere.
Lo scopo è quello di permettere a queste realtà di avere fondi sufficienti a finanziare le proprie attività benefiche e portare avanti i propri progetti solidali. Ad esempio, con le donazioni provenienti dai lasciti testamentari, organizzazioni come Medici Senza Frontiere possono continuare a fornire soccorso sanitario, assistenza medica, supporto psicologico, vaccinazioni, cibo e acqua potabile nelle zone del mondo colpite da guerre, epidemie, catastrofi naturali e in quelle aree in cui il diritto alla cura non è garantito. Fare un lascito a MSF è semplice ed è possibile ottenere la guida completa su come fare direttamente sul sito ufficiale medicisenzafrontiere.it.
Come destinare la propria eredità alle associazioni no profitPer destinare la propria eredità a enti
e associazioni no profit tramite lascito testamentario, è necessario fare un testamento che rispetti le
quote attribuite agli eredi legittimi (quota legittima) richieste per
Legge e prenda quindi solo in considerazione quella parte di patrimonio di cui
ognuno può disporre liberamente (quota disponibile).
In Italia esistono tre forme ordinarie di testamento. Il più comune è il testamento olografo, quello scritto dal donatore interamente a mano, datato con giorno, mese e anno e firmato. C’è poi il testamento pubblico, redatto con un atto pubblico da un notaio in presenza di due testimoni e il testamento segreto, che può essere scritto di proprio pugno o da terzi, firmato dal testatore e consegnato personalmente ad un notaio, alla presenza di due testimoni in una busta sigillata.
Le disposizioni del lascito testamentario possono essere modificate, annullate o implementate in qualunque momento.
Questa tipologia di donazione post mortem può comprendere una somma di denaro, azioni, titoli d’investimento o il TFR, ma anche beni mobili e immobili e polizze assicurative, come ad esempio la polizza vita.
Per fare in modo che il lascito sia dichiarato valido e il testamento non possa essere impugnato, è fondamentale indicare chiaramente l’organizzazione beneficiaria nel testamento, essere in possesso delle proprie facoltà e avere compiuto i 18 anni. Come per ogni altro tipo di donazione, anche i lasciti testamentari sono esenti da tassazione e sono anche privi di imposta di successione e imposte ipotecarie e catastali relative ai beni immobili.
In Italia cresce la pratica dei lasciti testamentariQuello del testamento solidale in Italia è un trend in costante aumento: gli italiani sono sempre più propensi a inserire unlascito testamentario nelle loro ultime volontà e sembra lo saranno sempre di più anche nel prossimo futuro.
È bene notare, poi, che si tratta di una pratica che viene scelta non solo da chi è in possesso di patrimoni consistenti, ma anche da chi può darein eredità solo piccole somme (a scegliere questo tipo di donazione sono principalmente persone con un patrimonio nella media).
Il valore del lascito è infatti generalmente inferiore ai 20 mila euro, mentre solo il 10% sono i lasciti che superano i 100 mila euro. La tendenza è quella di donare prevalentemente denaro, ma anche beni immobili e mobili come pezzi d’arte, gioielli e mobili di pregio.
Sebbene l’età media delle persone che si interessano al testamento solidale resta alta (per l’87,6% sono gli over 60), si registra un crescente interesse anche fra le persone sotto i 60 anni o ancora più giovani. Questi dati dimostrano come la generosità sia un valore che non è affatto passato di moda e come le persone abbiano il desiderio di fare attivamente del bene al prossimo anche lasciando parte del proprio patrimonio ad associazioni no profit.
Pured