Gioco, verso la Riforma: cambia tutto, spazio maggiore alla lotta contro la ludopatia

Autore Redazione Web | sab, 30 dic 2023 09:05 | Giocoonline Ludopatia

Uno scenario nuovo che promette un salto in avanti

Andrea Abodi, Ministro dello Sport, è recentemente tornato a parlare sulla carta dei doveri ai margini del convegno “I sogni dei giovani costruiscono il futuro” in seno al Festival Orientamenti. Si è parlato, tanto, anche di gioco illegale alla luce delle recenti accuse, con condanna, per alcune stelle del calcio italiano. I numeri sono chiari: il gioco illegale vale più di 20 miliardi di euro e rappresenta uno scoglio talvolta insormontabile per chi cerca di lavorare per la tutela e il divertimento degli utenti.

Ma a cadere, recentemente, sono stati dei professionisti. E la carta dei doveri nasce anche come monito per ricordare il professionismo. È un “contributo alla responsabilizzazione”, per citare il Ministro. Ci si è interrogati, in questi mesi, su chi abbia commesso degli errori e come. Va comunque ricordato che i calciatori, prima ancora che star, sono professionisti che sottoscrivono un contratto e che hanno anche una sorta di responsabilità sociale. Certo, va da sé che come tutti gli esseri umani questi debbano fare i conti con fattori di fragilità o patologici, ma tant’è.

Il tema della ludopatia è estremamente delicato e rappresenta un problema significativo in Italia, colpendo numerosi giocatori, in particolare molti giovani. Secondo i dati forniti da questo studio, la situazione nel 2022 è stata particolarmente allarmante: gli italiani hanno speso 136 miliardi di euro in giochi d'azzardo, con un incremento notevole soprattutto nel settore online. Nei precedenti quattro anni, la spesa totale ha raggiunto i 73 miliardi di euro. Attualmente, si stima che ci siano 3.8 milioni di giocatori in Italia. Le modalità di gioco sono diverse, con le scommesse che costituiscono il 7% del totale delle spese nel gioco d'azzardo.

Intanto l’intero settore attende come l’aria una riforma. Ne parlano gli esperti di Gaming Insider, che ricordano come “il governo attuale abbia messo in piano un decreto legislativo per riformare il settore da capo a fondo. Ma ad oggi questo decreto non è ancora transitato per il Consiglio dei Ministri e quindi è ancora affare rimandato, probabilmente al 2024”.

Cosa comprende questo progetto di riordino? “Anzitutto la riforma delle concessioni online, che potranno essere acquistate – per un massimo di cinque – versando 7 milioni di euro a concessione. È un punto tra tanti. Spazio anche alla lotta alle dipendenze da gioco: misure di autolimitazione al gioco in termini di tempo, spesa e perdita di denaro. Per il gioco online sarà inoltre previsto un filtro speciale che bloccherà il giocatore nel momento del superamento di una soglia di spesa o di tempo. Inoltre, è prevista la comparsa di messaggi automatici che daranno coscienza del tempo passato a giocare e della spesa raggiunta. Infine, il concessionario sarà obbligato ad investire lo 0.2% dei ricavi in campagne informative sui rischi dell’azzardo”, spiegano da Gaming Insider.

Insomma, un vaso panorama di cambiamento che promette, quando sarà realizzato, un salto in avanti. C’è da capire sulle tempistiche, tutto sommato.

(PuRed)



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