Scomparsa Rosetta Neto Falcomatà, il ricordo di Eduardo Lamberti-Castronuovo

Autore Redazione Web | mar, 02 apr 2024 14:15 | Rosettaneto Cordoglio

È così che l’editore di Rtv ha voluto ricordare una donna dalle grandi virtù

È morta, per me, Donna Prassede. Si è spenta Rosetta Neto Falcomatà, una donna che ha accompagnato molti anni della mia vita, vista la vicinanza con Italo. Spesso le diatribe politiche allontano le persone ma resta sempre il ricordo forte di una intera famiglia dedita alla politica e al bene della città. Città dove facilmente intrighi, che spesso non appaiono, avversità, rivalità nascoste allontanano le persone invece che avvicinarle. Rosetta è sempre stata una persona di elevato grado culturale che ha saputo superare anche momenti difficili. 

Ultimamente, prima di questa crisi che se l'è portata via, aveva avuto l’amabilità di chiamarmi il telefono per sapere come io stessi dopo un intervento chirurgico. Non posso dimenticare le ore trascorse in Via Marsala nell'abitazione dove si sono, per parecchio tempo, delineati i destini della città.Il ricordo è forte allorquando venne fuori la diagnosi che distrusse di fatto quella famiglia con la perdita di Italo che rappresentava per la città davvero una bandiera di legalità, di forza d'animo, di correttezza e di grande spessore politico.

In quella casa, anche nei giorni di festa, si delineavano le linee programmatiche per la città e ricordo come fosse oggi quando Italo mi chiamò come Assessore Tecnico a seguire le sorti della Polizia Municipale, l’intervento risolutore di Rosetta che, con il solito sorriso sulle labbra e qualche frase di latino e greco, mi convinse ad accettare nel senso che, era non Italo, ma la città ad avere bisogno di un mio piccolo contributo. Ricordo qualche giorno prima del maledetto 11 dicembre, allorquando si avvicinava la festa di Santa Lucia, il pranzo a base di ceci che Rosetta volle preparare prima che il marito tornasse in ospedale. Pranzo al quale fui, non dico invitato, perché frequentavo quella casa normalmente, ma pregato di rimanere a quell'ultimo momento casalingo.

Oggi è morta una mamma. E noi sappiamo bene cosa significhi per ciascuno di noi questa figura che, non solo ci ha messo al mondo, ma ci ha guidato per tutta la nostra vita fino all'ultimo respiro. Rosetta è stata un’educatrice di grande livello. Il Liceo Classico Tommaso Campanella non può che ricordarla con affetto e stima, così come tutti coloro i quali ebbero la fortuna di averla come insegnante. La sua vita è una testimonianza, certamente, di grande dedizione alla famiglia, alla cultura ed ora anche ai nipoti.

La città oggi si stringe a Giuseppe e Valeria al di là e al di sopra di ogni ipocrisia che spesso alberga sotto il nostro cielo, ma che in momenti come questi cessa di colpo come d’incanto. Non si parla più di politica ma di umanità.  La politica passa anche con le sue decisioni non sempre condivisibili ma il senso di umanità che pervade ogni cittadino reggino, oggi, non può fare altro che chinare il capo in maniera commossa e stringersi attorno a chi, comunque, ha dato attenzione per la popolazione. I ricordi che mi legano a Rosetta sono davvero tanti e tutti estremamente dolci e affettuosi quasi fosse stata una sorella maggiore. 

Certamente era Italo il collante ma la sua figura che, come ho detto all'inizio, affettuosamente avevo identificato in Donna Prassede, di Manzoniana memoria, ha avuto una importanza fondamentale. Oggi va a raggiungere il suo amato sposo e probabilmente riprenderanno quella motocicletta che usarono per il loro viaggio di nozze, a riprova di un legame fortissimo. Riposa in pace Rosetta e ti raccomando di non dimenticare il tuo ruolo di professoressa di latino e greco. Le più affettuose condoglianze giungano a nome mio e della mia famiglia, anche lavorativa, dell’Istituto e di RTV, per Giuseppe e Valeria e per gli adorati nipotini, nonché per tutta la famiglia Falcomatà. Il rito funebre si terrà, domani 3 Aprile alle ore 15:30, nella Chiesa di S. Agostino nell’omonima Piazza.


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