Una iniziativa organizzata per accendere i riflettori sui rischi per lo scalo calabrese
Per attirare l’attenzione a livello
nazionale ed europeo sul rischio chiusura del porto di Gioia Tauro, a causa
della direttiva europea 2023/959 Ets, che impone agli armatori di compensare
annualmente le emissioni inquinanti prodotte, è organizzato il Flash Mob dal
titolo “Il porto non si ferma”. L’appuntamento è fissato per il 17
ottobre prossimo dalle ore 13 alle ore 14 di fronte l’ingresso doganale del
porto di Gioia Tauro.
Sarà una grande manifestazione a
sostegno dello scalo portuale calabrese che offre lavoro a circa 4 mila addetti
tra diretto ed indotto, produce quasi il 50% del Pil privato calabrese e
rappresenta la più grande piattaforma logistica dell’Italia e dell’Europa
meridionale, uno dei più grandi hub portuali del Mediterraneo. Penalizzare
gravemente un porto in pieno rilancio come Gioia Tauro significherebbe
affossare la Calabria ed il Mezzogiorno ed indebolire il Paese intero.
Sarà una grande manifestazione che
vedrà la partecipazione, anche, del presidente della Regione Calabria Roberto
Occhiuto tra i lavoratori portuali, le istituzioni regionali, i sindaci
calabresi, le sigle sindacali, le imprese portuali, le associazioni di categoria
e l’intera comunità portuale.