L'intervento del Segretario generale calabrese del sindacato
Sono diverse le problematiche riguardanti
le condizioni strutturali degli istituti scolastici con problemi che vanno
dalla staticità, alla sicurezza antisismica fino all’efficientamento
energetico.
Una situazione estremamente preoccupante,
nonostante la mole di risorse stanziate con il Pnrr, ben12,4 miliardi a cui si
sommano 914,4 milioni provenienti da altre fonti di finanziamento.
La maggior parte dei 40.293 edifici
scolastici italiani è fatiscente ma soprattutto insicura. Il 57,9% delle
strutture è addirittura priva del certificato di agibilità e il 54,92%, del
certificato di prevenzione incendi. Il 41,4% dei plessi scolastici è privo di
collaudo statico.
Tra le regioni con la percentuale più elevata
di edifici non in regola la Calabria è in pole position con il 18,75%, superata
solo dalla Sardegna (22,81%). Sono sei le misure del Pnrr destinate alle
scuole, con investimenti complessivi per 13,4 miliardi: 12,4 dal Pnrr e 914,4
milioni da altri fondi.
Le Regioni con più progetti approvati sono
la Lombardia (5.173 progetti per 1,6 miliardi); la Campania (4.773, 1,6
miliardi); la Sicilia (3.786, un miliardo); il Lazio (3.493, 962,6 milioni); la
Puglia (3.143, 992,8 milioni); l’Emilia-Romagna (2.784, un miliardo) e il
Veneto (2.845, 998,9 milioni).
Sono 216 le nuove scuole finanziate con le
risorse del Pnrr, rispetto alle 195 inizialmente previste, grazie ad un aumento
dei fondi che ha portato lo stanziamento da 800 milioni a un miliardo di euro.
Al Mezzogiorno andrà il 42,4% dei fondi.
Davanti a queste ingenti risorse il quadro
attuale è però decisamente allarmante: la spesa effettiva delle risorse
complessivamente stanziate, ad oggi è ferma al 22,19% a fronte di una spesa
prevista che doveva raggiungere il 55,46% entro fine settembre
È evidente che, in una situazione del
genere, il timore che le risorse possano essere revocate è estremamente alto.
Il Ministero dell’Istruzione e del merito
ha di recente pubblicato l’elenco di 399 interventi di edilizia scolastica
indicati dalle Regioni a seguito dello stanziamento di risorse aggiuntive
avvenuto con decreto del Ministro del 7 dicembre 2022 e finanziati con circa
936 milioni di risorse proprio nell’ambito del Pnrr, che Comuni e Province
potranno immediatamente attuare. Il 40% dei finanziamenti, ricordiamolo, è stato
destinato al Mezzogiorno.
Gli interventi sono dedicati a messa in
sicurezza degli istituti, riqualificazione, adeguamento sismico e antincendio
ed eliminazione delle barriere architettoniche.
Dando un’occhiata al sito dedicato del
ministero dell’Istruzione e del merito, infatti, emerge come gli interventi per
l’adeguamento antisismico e il risparmio energetico degli istituti sono in
totale 21 per una spesa di 43 milioni di euro. A fare la parte del leone è la
provincia di Cosenza con 15 progetti finanziati. Il Catanzarese si ferma a
quota 4, per Crotone non ci sono finanziamenti previsti, mentre a Reggio
Calabria e Vibo Valentia sono solo due i progetti ammessi a finanziamento.
Il rispetto delle scadenze europee avrebbe
consentito, in moltissimi casi, una ripresa dell’anno scolastico in condizioni
migliori. Oggi, pero, è importante procedere con la massima sollecitudine per
recuperare, nei limiti del possibile, il tempo perduto fino ad oggi.
Il degrado dei quartieri e i fenomeni di
devianza giovanile si contrastano anche, se non soprattutto, partendo da questi
interventi. La scuola in Calabria deve essere una delle priorità assolute perché
è la chiave di volta della costruzione della società del futuro. La sicurezza,
la riqualificazione e l’efficienza energetica degli edifici scolastici
costituiscono necessità improrogabili che non possono continuare a tradursi in
promesse non mantenute – chiosa la nota di Maria Elena Senese, Segretario
generale FenealUil Calabria.