La Camera di commercio di Reggio Calabria ha curato un approfondimento sul tema.
Nell’ambito dell’analisi del
sistema informativo Excelsior sui fabbisogni occupazionali e professionali
delle imprese, la Camera di commercio di Reggio Calabria - si evidenzia in una nota dell'ente camerale reggino - ha curato un
approfondimento sui dati relativi ai fabbisogni green e digital manifestati
dalle imprese reggine nel corso del 2022.
A livello
nazionale, i dati Excelsior evidenziano
che nel 2022 il 54,1% delle imprese italiane ha investito in competenze green.
Se escludiamo l’anno della pandemia, si assiste ad una costante e progressiva
crescita del numero di imprese che investono in competenze green nell’ultimo
quinquennio: dal 49,4% del 2018 al 54,1% di fine periodo, con il COVID del 2020
che non ha intaccato il positivo trend di lungo termine.
Anche sui temi della transizione digitale, nel corso
degli ultimi anni il nostro Paese ha avviato un percorso evolutivo. Il Digital
Economy and Society Index (DESI) 2022 mostra, infatti, come l’Italia si
collochi al 18º posto tra i paesi europei, migliorando la propria posizione
rispetto al 25° del 2020. Tuttavia, a fronte di un’accelerazione sotto il
profilo dell’adozione e dell’impiego di tecnologie digitali da parte
delle imprese, si contrappone un miglioramento ancora lento nelle competenze
digitali, per cui il nostro Paese si colloca ancora al 25º posto.
Quasi due imprese su
tre indicano per gli assunti la necessità di competenze digitali legate
all’utilizzo di internet. Le competenze relative all’utilizzo di linguaggi
matematici/informatici e alla capacità di gestire di soluzioni digitali
innovative sono richieste, rispettivamente, al 51,9% e al 37,5%, entrambe in
crescita rispetto al 2021.
«I temi della sostenibilità e della digitalizzazione sono sempre più al centro del dibattito quando si parla di crescita e competitività dell’economia - ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana - Anche gli assi di intervento del PNRR si basano su una politica di rilancio degli investimenti finalizzati, tra l’altro, al rafforzamento della transizione green e digitale. Implementare politiche di sviluppo attente all’innovazione ed alla sostenibilità, è la chiave per favorire anche la riduzione della forbice che distingue i territori del mezzogiorno dal resto del Paese e dall’Europa».
Guardando ai dati del territorio della Città metropolitana di Reggio Calabria, la richiesta di competenze green è più elevata rispetto alle altre province calabresi; infatti, sul totale delle entrate del territorio metropolitano previste nel 2022 per l’84,2% sono state previste competenze green, dietro la sola Vibo Valentia (85,1%). In generale, confrontando i dati di Reggio Calabria si evince come la percentuale di entrate con competenze green sul totale sia superiore sia al dato dell’intera Regione (83,4) che a quello di tutto il territorio nazionale (81,1).
Focalizzando l’attenzione su alcune caratteristiche delle entrate previste, si evince che tra i profili professionali con competenze green nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, quelli con esperienza sono richiesti nel 75,6% delle entrate; gli stessi sono ritenuti di difficile reperibilità nel 39,3% dei casi, mentre la richiesta di “giovani” lavoratori con competenze green riguarda il 28,2% dei profili. Nel caso specifico dei Green Jobs, nella Città Metropolitana di Reggio Calabria circa l’80% delle entrate si focalizza sui profili con esperienza che, nel 45% dei casi, sono di difficile reperibilità, mentre quasi il 19% riguarda i “giovani” lavoratori.
Con riferimento invece
alle competenze digitali, secondo i risultati dell’indagine Excelsior, nel
corso del 2022 le imprese calabresi hanno programmato oltre 101 mila nuove
entrate di soggetti in possesso di competenze
digitali di base (utilizzo di linguaggi e metodi matematici e informatici).
Nella Città metropolitana di Reggio Calabria, a fronte di 21.380 nuove entrate, la percentuale per cui è necessaria una competenza digitale di base si
attesta su un valore pari al 52,6% (dato in linea con la media regionale del
52,7% ma superiore a quella nazionale del 51,9%).
Tra i profili
professionali con competenza digitale di base, quelli con esperienza sono
richiesti nel 83,6% delle entrate; gli stessi sono ritenuti di difficile
reperibilità nel 36,8% dei casi, mentre la richiesta di “giovani” lavoratori
con competenze digitali di base riguarda
il 22,9% dei profili.
La capacità di utilizzare ulteriori competenze digitali (utilizzo di internet, gestione e produzione di strumenti di comunicazione visiva e multimediale) nella Città metropolitana di Reggio Calabria, riguarda 13.460 posizioni lavorative (il 63% delle entrate previste nel 2022 in linea con i dati regionali e nazionali). Tra i profili professionali con ulteriore competenza digitale, quelli con esperienza sono richiesti nel 83,1% delle entrate; gli stessi sono ritenuti di difficile reperibilità nel 39,2% dei casi, mentre la richiesta di “giovani” lavoratori con competenze digitali riguarda il 28,2% dei profili.
Anche per quanto riguarda la capacità di applicare tecnologie “4.0” l’esperienza è un fattore molto richiesto a tutti i livelli territoriali. Nella Città metropolitana di Reggio Calabria tale capacità riguarda 8.550 posizioni lavorative ( il 40% delle entrate previste nel 2022 di poco inferiore al dato regionale del 41,7% e superiore al dato nazionale del 37,5%). Tra i profili professionali con capacità di applicare tecnologie “4.0” , quelli con esperienza sono richiesti nel 86,1% delle assunzioni in provincia; gli stessi sono ritenuti di difficile reperibilità nel 37,4% dei casi, mentre la richiesta di “giovani” lavoratori con competenze digitali con capacità di applicare tecnologie “4.0” riguarda il 25,7% dei profili.