Si realizza il sogno di un uomo del Sud.
Non c'è nulla come un sogno per creare il futuro' (Victor Hugo, 1802-1885)
Anatole France, nobel per la letteratura nel 1921, affermava che, per ottenere grandi trasformazioni, la forza motrice dell'imprenditore è il sogno: “Per compiere grandi cose, non dobbiamo solo agire, ma anche sognare, non solo potremmo, ma anche credere ”. Questo è il mantra di un uomo illuminato e colto, dalla solida formazione e dalla visione aperta al mondo: Giuseppe Ariobazzani. A scriverlo, in un comunicato, Rosaria Mazza, Responsabile Coordinamento Italia/Spagna dell'Accademia delle Imprese Europea.
Già funzionario pubblico e impegnato nel sociale, Ariobazzani appartiene alla sua terra, la Calabria, estrema propaggine dell'Italia dove nacque la Magna Grecia , promessa degli antichi greci, dalla storia millenaria e dai grandi miti, terra attraversata da Ulisse che permette di ripercorrere le tappe della storia dell'umanità. E come i suoi antichi antenati Giuseppe Ariobazzani da tempo insegue caparbiamente la sua Itaca, il suo sogno per giungere ai giorni nostri che vede concretizzare il suo obiettivo ovvero iniziare e consolidare il confronto fra produttori e istituzioni per recuperare il senso di protezione delle identità territoriali e far emergere quelli che sono gli elementi di forza del territorio e di chi nel territorio lavora.
Nasce così Accademia Imprese Europea , una associazione di fatto apartitica, senza scopo di lucro, presente in ambito nazionale ed internazionale che esercita e diffonde, in maniera prioritaria, le politiche dell'inclusione sociale e del lavoro, promuove azioni di marketing territoriale integrato, attiva processi legati alla crescita formativa, economica e culturale delle piccole e medie imprese, pone attenzione alla tutela e alla salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità nonché opera per valorizzare il patrimonio culturale, storico e produttivo italiano.
Per realizzare tutto ciò che occorre sapere chi siamo e, partendo da questa consapevolezza, agire insieme fare rete, lavorare insieme e collaborare coniugando i vantaggi strutturali delle piccole realtà con quelli delle organizzazioni di grandi dimensioni in termini di economie di scala, di ricerca, di sviluppo e soprattutto di risorse umane. Questa rete può vantare la presenza di importanti istituzioni e realtà che compaiono in ogni settore; gli accordi stipulati attraverso protocolli di intesa e convenzioni vedono la collaborazione di Università, Accademie, Istituti d'arte, rappresentanti del mondo dell'artigianato, dell'agroalimentare, della cultura e molto di più!
In una visione europeistica Accademia Imprese Europea sbarca a Granada, Spagna, trovando riscontro in delle realtà culturali ed imprenditoriali che sposano appieno gli obiettivi e le finalità di tale organizzazione.
Si crea il Coordinamento Spagna e si avvia una serie di incontri per realizzare una collaborazione ed un eventuale partenariato in progetti europei che consentano scambi commerciali e culturali.
Il giorno 1 giugno 2023 la Responsabile del Coordinamento Spagna - Accademia Imprese Europea -, Rosaria Mazza, ha incontrato Antonio Vallejo direttore della Scuola Municipale di Flamenco di Granada.
Antonio inoltre è il responsabile di un'attività di confermato successo, il teatro/cueva “El Templo del Flamenco” che si trova nel centro storico della città dell'Alhambra.
La riunione ha avuto come obiettivo la possibile collaborazione tra le due realtà avendo come mission comune, la promozione del territorio e delle rispettive culture ognuno nelle proprie peculiarità.
L'incontro con Antonio Vallejo è stato molto interessante, convergendo sulle modalità e tempistiche nel promuovere la cultura spagnola in Italia e viceversa, si è concluso con la firma di un protocollo d'intesa che sugella una collaborazione nella realizzazione di eventi artistici, conferenze e formazione sia artistica che accademica.
Ma incontrare Antonio non ha avuto solo un carattere formale bensì è stato come entrare in un mondo avvolgente ed intenso che, attraverso le parole di uno dei maggiori rappresentanti internazionali del flamenco, esprime la profondità del legame che unisce questa arte alla tradizione granadina.
Il flamenco è una cultura, una filosofia di vita che nasce dalla convivenza di diverse culture e riconosciuto sin dal 2010, Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO ricevendo maggiore sostegno istituzionale per essere preservato e diffuso in tutto il mondo. La forte identità territoriale permette di considerare Granada la culla del flamenco identificandosi in ogni espressione artistica che compone questa antichissima arte, il 'cante', il baile e il 'toque' e che trova spazio nelle 'Cuevas' - grotte – dove originariamente vivevano i gitani nei quartieri di Albaicín e Sacromonte.
Ed è proprio in una 'cueva', antica più di 150 anni, che si trova “El Templo del Flamenco” , appartenente da sempre alla famiglia di Antonio Vallejo.
La leggenda vuole che nell'antichità fosse un tempio e da qui il nome del teatro/ristorante.
Imponente, la cueva naturale si divide in tre spazi a forma di croce latina che convergono in un palcoscenico centrale alto un metro per consentire un'ottima visibilità da quasiasi punto della cueva stessa.
Va in scena non solo uno spettacolo di flamenco accompagnato dalla gastronomia andalusa, ma bensì anche arte, passione e sentimenti di un patrimonio che è presente, passato e futuro, tradizione ed avanguardia di una delle manifestazioni culturali più ricche e complesse del mondo.
Figura carismatica e punto di riferimento de “El Templo del Flamenco” è Antonio che con la sua famiglia, tutti artisti, trasmette forza, emozione e magia.
Antonio, maestro di flamenco dalla formazione completa e poliedrica, può vantare un curriculum vitae di notevole importanza. Nel corso della sua lunga carriera ha svolto la funzione di responsabile culturale in diversi teatri e festival dalla caratura internazionale.
Direttore e coreografo della compagnia di ballo flamenco Alhucema, si è esibito in 40 paesi diversi collaborando con l'Istituto Cervantes e il Mnistero degli Affari Esteri. Grazie alla sua preparazione e credibilità ha insegnato nell'Università di Granada, cattedra di flamenco, nochè in molte scuole e conservatori non solo spagnoli; Conservatorio di Mosca, di New York, di Tel Aviv e di Tunisi nonchè Università di Los Angeles e del Texas.
I tablao del mondo hanno vibrato sotto la forza dell'eccezionale arte di Antonio Vallejo che continua a volgere il suo sguardo al futuro instaurando collaborazioni e realizzando progetti al fine di portare l'emozione del flamenco ovunque, per poter valorizzare la cultura e la tradizione della sua terra.
Per l'Accademia Imprese Europea è un onore poter collaborare con un artista di tale importanza e carisma nella certezza che ogni attività sarà fonte di arricchimento culturale ed umano.