I dati sono stati elaborati dall'Ufficio statistica del Comune di Reggio Calabria
Gli indici dei prezzi al consumo del mese di Aprile 2023
sono stati elaborati nel contesto di una progressiva riduzione della gravità
dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 in Italia e di
riapertura di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e
servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate
rilevazioni è quindi diminuito. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo,
basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha
consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate
rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al
consumo.
Nel mese di Aprile l’Indice dei Prezzi al Consumo per
l’intera collettività nazionale (Nic) della città di Reggio Calabria, registra
una variazione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente pari a +7,3%. La
variazione congiunturale, ossia rispetto al mese precedente, è pari a +0,5%. A
livello congiunturale, le divisioni di spesa con significative variazioni sono:
In aumento: "Servizi ricettivi e di ristorazione" (+1,5%); "Abbigliamento
e calzature" (+1,4%); "Abitazione, acqua, elettricità, e
combustibili" (+1,2%); "Prodotti alimentari e bevande
analcoliche" (+0,8%); "Altri beni e servizi" (+0,6%); “Mobili,
articoli e servizi per la casa" (+0,1%); "Bevande alcoliche e
tabacchi” (+0,1%).
In diminuzione: "Comunicazioni"
(-0,1%)"Ricreazione, spettacoli e cultura" (-0,1%). Rimangono
invariate le divisioni: "Servizi sanitari e spese per la salute”;
"Trasporti"; "Istruzione".
Su base annua, le divisioni di spesa con significative variazioni
sono: In aumento: "Abitazione, acqua, elettricità, e combustibili"
(+18,1%); "Prodotti alimentari e bevande analcoliche" (+11,6%);
"Servizi ricettivi e di ristorazione" (+6,6%); ”Mobili, articoli e
servizi per la casa" (+6,3%); "Bevande alcoliche e tabacchi” (+4,2%);
"Trasporti" (+3,9%); "Ricreazione, spettacoli e cultura"
(+3,5%); "Abbigliamento e calzature" (+3,4%); "Altri beni e
servizi" (+3,2%); "Comunicazioni" (+0,6%); "Servizi
sanitari e spese per la salute” (+0,5%); "Istruzione" (+0,1).