La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sul disegno di legge approvato in Parlamento
Il Parlamento ha approvato il disegno di legge con
prima firmataria il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Un
risultato accolto con grande soddisfazione da “ProfessionItaliane”,
l’Associazione che rappresenta 23 Consigli Nazionali delle professioni
ordinistiche ed oltre 2 milioni di professionisti, da sempre fautrice e
protagonista di tutte «le iniziative volte a ottenere il definitivo
riconoscimento per i professionisti di un sacrosanto diritto costituzionale,
sancito anche dal Codice civile» si legge nella nota diffusa subito dopo il
voto del Parlamento. Principi che l’Associazione costituita dal Cup (Comitato
Unitario Professioni) e dalla Rpt (Rete Professioni Tecniche) definisce
«ineludibili, posti a base della dignità di qualunque lavoratore». Il
provvedimento era atteso da tempo dagli autonomi. Numerosi i ritardi scontati,
dovuti anche a ostacoli e difficoltà provenienti da rappresentanze minoritarie
del lavoro autonomo. L’ultimo, in ordine di tempo, riguarda la mancata
approvazione del testo alla fine della scorsa legislatura. La nuova legge
sull’equo compenso ai professionisti integra in senso migliorativo quella
approvata nel 2017, ampliando il campo d’applicazione sia per quanto riguarda i
professionisti interessati sia rispetto alla committenza, che oggi include
tutte le imprese che impiegano più di 50 dipendenti o con fatturano più di 10
milioni di euro. Permangono ancora degli aspetti migliorabili. Per questo, «non
c’è dubbio che occorrerà apportare alcune modifiche, già condivise con le
rappresentanze delle forze politiche – spiega sempre il comunicato stampa di
ProfessioItaliane - per giungere, in un secondo momento, al completamento del
principio dell’equo compenso, in modo che questo possa sviluppare appieno la
sua efficacia, a tutela della qualità delle prestazioni professionali e, di
conseguenza, della collettività». Per il monitoraggio della prima applicazione
della legge e la valutazione di ulteriori interventi integrativi, secondo il
Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro,
Rosario De Luca, «un valido aiuto potrà venire dall’Osservatorio nazionale
sull'equo compenso costituito presso il Ministero della Giustizia». Già nei
programmi di ProfessionItaliane, intanto, l’organizzazione di un convegno per
esporre, alla presenza di rappresentanti del Governo e del mondo della
politica, le novità e l’importanza di questa legge.