Reggio Calabria al top della pressione fiscale sulle piccole imprese: si lavora per il fisco fino al 17 luglio

Autore Giorgia Rieto | mar, 16 set 2025 16:58 | Reggio-Calabria Tasse Economia

Lo studio sottolinea come al Sud all’alta tassazione si accompagni spesso una minore efficienza dei servizi offerti

Reggio Calabria – È la provincia calabrese con la tassazione più alta sulle piccole imprese: il total tax rate è del 54,4%, che significa lavorare fino al 17 luglio solo per pagare le tasse. Lo rivela lo studio “Comune che vai, fisco che trovi” dell’Osservatorio CNA, che individua per ogni provincia i cosiddetti tax free days, il giorno dell’anno in cui l’imprenditore smette di lavorare per il fisco e inizia a produrre guadagni effettivi.

Il confronto regionale mostra uno scenario pesante: Crotone e Cosenza seguono a ruota con un 54,3% e lo stesso tax free day (17 luglio). Vibo Valentia si ferma all’11 luglio con un tax rate del 52,6%, mentre Catanzaro è la più “leggera” in Calabria con il 52,3% e un tax free day al 9 luglio.

A livello nazionale la media è del 51,9% e il tax free day cade il 9 luglio. Solo in dieci comuni italiani la pressione fiscale scende sotto il 50%. In testa alla classifica c’è Bolzano (46,3%), mentre a chiudere è Agrigento con un record negativo del 57,4%.

Lo studio sottolinea come al Sud all’alta tassazione si accompagni spesso una minore efficienza dei servizi offerti a cittadini e imprese. Le differenze territoriali derivano principalmente da addizionali regionali e comunali, Imu e imposte legate a raccolta e gestione dei rifiuti.

Un’impresa tipo presa in esame dal rapporto è una ditta individuale con un laboratorio artigiano di 350 mq, un negozio di 175 mq, ricavi per 431mila euro e reddito d’impresa di 50mila.

Durissimo il commento di Giovanni Cugliari, presidente CNA Calabria:
«Con questi numeri è difficile fare impresa. Le piccole aziende calabresi si trovano a sopportare un’alta tassazione senza avere in cambio la qualità dei servizi di cui godono al Nord, dove peraltro le tasse sono più basse. Questa situazione frena gli investimenti: serve un alleggerimento per dare ossigeno a quella che è la vera spina dorsale del Paese».

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