Reggio Calabria, Indice dei prezzi al consumo di gennaio a +0,5% su base annua e congiunturale

Autore Redazione Web | lun, 26 feb 2024 16:15 | Indiceprezzi Consumo Reggiocalabria

Sensibile aumento rispetto al gennaio 2023 per prodotti alimentari e bevande analcoliche (+5,3%)

Nel mese di gennaio l’Indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (NIC) della Città di Reggio Calabria, registra una variazione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente pari a +0,5%. La variazione congiunturale, ossia rispetto al mese precedente, è pari anch’esso al +0,5%. È quanto comunica il servizio statistica del Settore risorse umane e servizi demografici del Comune di Reggio Calabria. A livello congiunturale, le divisioni di spesa con significative variazioni sono: in aumento comunicazioni (+0,1%); mobili, articoli e servizi per la casa (+0,2%); atri beni e servizi (0,3%); prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,1%); bevande alcoliche e tabacchi (+1,2%); abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+2,7%). In diminuzione: “servizi ricettivi e di ristorazione" (-0,6%); "trasporti" (-0,3%);
Rimangono invariate le divisioni: abbigliamento e calzature; servizi sanitari e spese per la salute; ricreazione, spettacoli e cultura; istruzione. 

Su base annua, le divisioni di spesa con significative variazioni sono in aumento: prodotti alimentari e bevande analcoliche (+5,3%); servizi ricettivi e ristorazione (+3,8%); abbigliamento e calzature (+3,5%); bevande alcoliche e tabacchi (+3%); altri beni e servizi (+1,9%); ricreazione, spettacoli e cultura (+1,1%); mobili articoli e servizi per la casa (+1%); istruzione (+0,9%); servizi sanitari e spese per la salute (+0,8%); in diminuzione: trasporti (- 0,3%); comunicazioni (-.1,1%); abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-15,8%); invariate: nessuna.

Gli indici dei prezzi al consumo del mese di gennaio 2024 sono stati elaborati nel contesto di una progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 in Italia e di riapertura di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito.

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