Una quattro giorni sul mondo caseario montano realizzata in collaborazione con Slow Food
Grazie ai pastori e ai produttori, con orgoglio il
Parco ha fatto conoscere una varietà straordinaria di caci a latte crudo, dando
spazio alle storie delle comunità che lo abitano.
La tematica dei “prati stabili” dell’Aspromonte è
stata centrale, una riflessione sostanziale sull’importanza che la preziosa
biodiversità dei prati è fondamentale per la salvaguardia e la cura degli
ecosistemi, ambienti di una montagna tra due mari che hanno esaltato la
differenza tra i formaggi derivati dai diversi animali (vacche, pecore e capre)
e dalle differenti aree montane di pascolo: la Limina, lo Zomaro, la Bovesia.
La partecipazione di esperti, dei Cuochi dell’Alleanza
e di animatori culturali ha reso possibile affrontare e approfondire i temi
dell’agrobiodiversità e della sostenibilità ambientale, facilitando un dialogo
condiviso sul valore antropologico dei riti tradizionali legati alla pastorizia
e alla produzione dei formaggi.
Ma non si è parlato solo di formaggi nello stand del
Parco, l’area aspromontana e pre-aspromontana ha fatto conoscere al pubblico
attento e curioso dell’evento di Bra, anche i sentieri e i boschi, i percorsi
naturalistici e i borghi, i pani e i grani, i mieli e i vini, la frutta e
l’olio, gli ortaggi e i salumi, gli aromi. Un patrimonio enogastronomico ricco,
da valorizzare e far conoscere a un pubblico sempre più vasto.
Dopo i quattro giorni di Cheese, è forte l’esigenza di
considerare il mondo della pastorizia in Aspromonte come prospettiva di
progresso sia economico che sociale, sostenendo chi crede culturalmente e
progettualmente nel futuro di questo straordinario lembo appenninico.
Le voci spezzate dall’emozione di Marcello e Giovanna,
di Rocco e Raffaele, di Mattia e Francesco, voci vibranti e appassionate
chiamate a raccontare le proprie storie, hanno narrato una Calabria vera,
difficile, selvaggia, contraddittoria e affascinante. Unica. Una Calabria di
“restanza” che accoglie a braccia aperte chi ha deciso di continuare a viverla - chiosa la nota del Consiglio Direttivo di Slow Food Reggio
Calabria Area Grecanica Aps.