L’evento culturale è stato organizzato dal Comune di Santo Stefano d’Aspromonte.
Sabato pomeriggio, nel giardino del B&B Ortensia Blu a Mannoli, si è tenuto l’incontro con Aurora D’Ermenegildo che ha dato luogo ad interessanti letture, tratte dal suo secondo libro “Noi donne …in cammino”, edito da Città del Sole. L’evento culturale - riferisce un comunicato -, come negli scorsi anni, è stato organizzato dal Comune di Santo Stefano d’Aspromonte nell’ambito delle iniziative estive.
La dott.ssa Elisabetta Felletti, titolare del B&B e il sindaco Dr. Malara, già da diversi anni sono grandi sostenitori e promotori di questa tipologia di animazione territoriale e culturale. Dopo i saluti di benvenuto, entrambi hanno esposto la loro presentazione oltre che condiviso, con la scrittrice e il pubblico, le proprie sensazioni e profonde riflessioni sul libro, insieme alla dottoressa Antonella Di Bella che ha dialogato e intervistato l’autrice.
Le letture scelte per l’occasione, gradevolmente
interpretate da Mimma Vitale, hanno offerto ai partecipanti innumerevoli spunti
di approfondimento, attraverso una sorta di percorso guidato su “binari
speciali” quelli dell’amore, della speranza e della fede.
In questo contesto naturalistico di grande bellezza, natura
e cultura sono state al centro di uno spettacolare salotto culturale
all’aperto, in mezzo al verde, corredato sullo sfondo dalle splendide foto del
regista Basilio Musolino, appassionato di stampe realizzate con la tecnica
della cianotipia!
Dal momento che nel libro si affronta il delicato tema della
perdita di un figlio, la dottoressa Antonella Di Bella è entrata in punta di
piedi sull’argomento, ma ha sottolineato che il manoscritto è “un esempio di
lettura e scrittura riparatrice che sviluppa un “magico effetto curativo e
cicatrizzante”.
Per tutti i partecipanti è stata un’esperienza emotiva significativa che ha permesso di incamminarsi lungo un sentiero, a mano a mano, meno irto, che ha trasfigurato il dolore in rinascita condivisa per le donne dell’associazione Figli della luce, composta da mamme “amputate” dalla sofferenza, supportate della dottoressa Felletti, nell’ambito della sua attività di volontariato.