Un anniversario che il MArRC celebra con una mostra in piazza Paolo Orsi
Buon compleanno Bronzi. Era la mattina del 16 agosto del 1972 quando a Porto Forticchio di Riace Marina, il sub Stefano Mariottini, avvista a circa 300 metri dalla costa e a 8 metri di profondità, i due guerrieri. Un ritrovamento che segnò la storia del territorio reggino. “Alte rispettivamente 1,98 e 1,97 m, le due statue hanno un peso di 160 kg, dagli originari 400 kg del ritrovamento, in virtù della rimozione della terra di fusione. Costruite attorno alla metà V secolo a.C. da un unico Maestro la loro identificazione è, ancora oggi, un mistero” si legge in un post del MArRC. Insomma una buona occasione oggi per passare un compleanno nella storia.
Le
foto d’epoca e i filmati degli archivi di Rai Teche accompagnano i visitatori
alla scoperta di una storia straordinaria, immergendoli tra le voci dei
protagonisti dei momenti salienti di mezzo secolo di storia delle due statue:
la scoperta, i restauri, le esposizioni.
«Il
16 agosto resterà sempre una data da celebrare in Calabria – commenta il
direttore Malacrino. Il rinvenimento dei Bronzi di Riace si annovera tra le
scoperte più sensazionali dell’archeologia subacquea, con tanti misteri ancora
irrisolti: chi rappresentavano le due statue? chi le ha create? dove? e
soprattutto, in che modo finirono sui fondali del mare di Riace? Tante le
proposte avanzate dai vari studiosi, ma ancora nessuna si è dimostrata certa. Quel
che è certo è che resta sempre emozionante celebrare questa ricorrenza. Dopo il
Cinquantesimo anniversario, oggi continuano a festeggiare i Bronzi di Riace,
non solo perché restino meravigliosi capolavori del Mediterraneo, ma anche per
farli diventare patrimonio dell'umanità».