A lui si deve una prima importante traduzione dell’opera di Charents.
L’Associazione Culturale Anassilaos - si legge in una nota -, anche in questo 2023, ha partecipato alla VIII edizione di “XENIA Book Fair/ Salone Letterario Internazionale all’aperto di Reggio Calabria” in programma dal 5 al 6 agosto presso l’Arena Ciccio Franco già Arena dello Stretto. Una iniziativa promossa dalla Leonida Edizioni e dall’Associazione XENIA Book Fair che prosegue così in una attività volta ad avvicinare Paesi geograficamente distanti dall’Italia e dalla nostra Reggio Calabria ma in realtà vicini per cultura, letteratura, fede e tradizioni, dalla Georgia all’Armenia, contribuendo attraverso la cultura e la conoscenza a superare barriere, diffidenze, paure che sono il presupposto di incomprensioni e conflitti. Tutto questo nell’unico modo concesso ad un editore: traducendo in italiano e stampando l’opera di uno dei grandi poeti del Novecento, l’armeno Yeghishe Charents, di cui è stato presentato al pubblico reggino il secondo volume di poesie “Io della mia dolce Armenia”.
Sconosciuto quasi del tutto al grande pubblico di lettori italiani, pur amanti della poesia, dobbiamo a Mario Oreste Verdone, nel 1968, una prima importante traduzione dell’opera di Charents. Mario Verdone è stato un insigne studioso di arte, letteratura, cinema, teatro e spettacolo e ha dato un fondamentale contributo volto a promuovere il riconoscimento del Cinema quale alta espressione del genio umano al pari delle altre arti, favorendo così l’insegnamento delle attività cinematografiche – di cui è stato pioniere – nelle più prestigiose università d’Italia e in particolare presso La Sapienza di Roma dove ha a lungo insegnato. La sua traduzione, grazie all’adesione del figlio Carlo Verdone, attore e regista, ha fatto dunque da fil rouge all’iniziativa promossa dall’Ambasciata di Armenia in Italia e dalla Leonida Edizioni.
Proprio
perché i tempi che viviamo sono
difficili, attraversati dagli spettri di un recente passato di guerra e
crudeltà inenarrabili che sembrano riproporsi oggi nella tragedia umanitaria
del Nagorno Karabakh (o Artsakh)
soprattutto da quando le autorità azere hanno illegalmente
bloccato il Corridoio di Lachin, l'unico accesso all'autoproclamata Repubblica
del Nagorno Karabakh, isolando 120.000 persone, donne, uomini e bambini rimasti
privi di rifornimenti e vie di fuga, la traduzione di
Charents, vittima dello stalinismo, assume una valenza che travalica il mero
aspetto editoriale e si inserisce, di fatto, nella Storia. Nel contesto dello XENIA Book Fair l’Associazione
Anassilaos ha conferito alla memoria del Prof. Mario Verdone il Premio Anassilaos Civitas Europaea
idealmente ritirato dal figlio Carlo Verdone, collegato in diretta da Roma, e
consegnato all’Ambasciatrice straordinaria e plenipotenziaria della Repubblica
d’Armenia presso la Repubblica Italiana
S.E. Tsovinar Hambardzumyan.