È stata la rivolta urbana più lunga del novecento nel vecchio continente europeo.
Venerdì 14 luglio il Circolo Culturale “L’Agorà” - si legge in una nota - organizza una nuova conversazione, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”, sui fatti di Reggio del 1970. Il sodalizio culturale reggino non è nuovo a queste iniziative, organizzando a far data dal 2000 diversi momenti di riflessione su tale periodo storico che rappresenta la ribellione urbana più lunga che la storia della nostra repubblica ricordi, con migliaia di feriti, arresti, diverse vittime sia tra i civili che tra le forze dell’ordine.
Il 14 luglio di 53 anni fa scoppiava in riva allo Stretto, nella parte più meridionale della Penisola italiana, la rivolta urbana più lunga del novecento nel vecchio continente europeo. Ma ciò che accadde a Reggio ha origini più antiche, quando a seguito di incursioni turchesche e vari terremoti che sconvolsero il territorio della provincia, diversi uffici vennero trasferiti altrove e non ritornarono in riva allo Stretto. Il 2 ottobre 1948 il Consiglio Comunale di Reggio Calabria porta all’ordine del giorno, approvato dallo stesso organo, che Reggio sia capoluogo della Calabria. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi da parte di Gianni Aiello (Presidente del sodalizio culturale reggino). Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione, organizzata dal sodalizio culturale reggino, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da venerdì 14 luglio.