Palmi, presentazione della Rete museale "Etnografia Viva"

Autore Redazione Web | gio, 06 lug 2023 09:33 | Palmi Rete-Museale-Etnografia-Viva

Il progetto ha registrato l'adesione di 7 musei, stampata una collana di dépliant.

Venerdì 14 luglio, dalle ore 17:30, a Palmi, l'Auditorium della Casa della Cultura ospiterà la presentazione della Rete museale "Etnografia Viva", costituita in sinergia dai comuni di Palmi e Seminara e dal Centro di Studi Esperide nel 2011, traendo l'input da un programma lanciato dall'Assessore regionale alla Cultura pro tempore, Mario Caligiuri, e nel 2020 estesa ad altre realtà con l'obiettivo di creare una piattaforma integrata per la valorizzazione del patrimonio etnografico calabrese in tutte le sue declinazioni. A riferirlo, una nota della Rete Museale Calabria Lab.

Dopo oltre un decennio di alterne vicende, le attività della rete hanno finalmente preso avvio, con l'adesione di 7 musei, portando alla stampa di una collana di dépliant di cui al momento sono stati completati i primi quattro, rispettivamente dedicati al Museo Calabrese di Etnografia e Folklore "Raffaele Corso" di Palmi, alla Sezione Etnografica del Museo Civico di Rende, al Museo della Lingua Greco-Calabra "Gerhard Rohlfs" di Bova e al Museo delle Ceramiche di Calabria in Seminara. A breve la collana proseguirà con il Museo del Bergamotto di Reggio Calabria, il Museo della Liquirizia "Giorgio Amarelli" di Rossano e il Museo della Ginestra, della Lana e della Seta "Eugenio Celestino" in Longobucco.

Oltre ai dépliant, che rappresentano uno strumento di promozione diretto non solo al pubblico di prossimità ma anche a quello straniero, la rete ha in cantiere una serie di progetti di ricerca incentrati su alcune categorie di testimonianze materiali espressione della cultura popolare e che costituiscono una componente importante del patrimonio dei musei aderenti, tracciando dunque un percorso che intende muoversi lungo due principali direttrici: ricerca e divulgazione.

Tra gli interventi previsti, Rosario Chimirri, autore con Ottavio Cavalcanti del volume "Collezione e Raccolte Mostre Musei Demoantropologici in Calabria, Editore Rubbettino, pubblicato e rititolato in più edizioni, argomenterà su "Il senso di una rete dei musei etnografici in Calabria", Marta Petrusewicz, professore ordinario presso l'UniCal e sindaco f. f. di Rende, e Santino Pascuzzi, direttore del Polo Innovazione, Cultura e Turismo “Cassiodoro”, si occuperanno di un argomento - quello dell'internazionalizzazione - oggi quanto mai impellente per una strategia di comunicazione in grado non solo di collocare la Calabria nel mercato turistico globale ma anche, e soprattutto, per innescare circuiti di collaborazione e di scambio con realtà culturali extra nazionali con le quali, per citare solo gli esempi della Grecia e della Turchia, si possono scoprire straordinarie tangenze.

A conclusione della serata, Giuseppe Mazzù presenterà al pubblico un eccezionale filmato inedito, disperso e riemerso fatalmente di recente, proprio nel frangente in cui Francia e Italia andavano rispolverando, cercandosi reciprocamente, le testimonianze lasciate dall'etnologa Monique de Fontanès in 40 anni di ricerca dedicati alle culture meridionali e alla Calabria in particolare. Si tratta di una lunga intervista, realizzata nel 1984 con la collaborazione del tecnico Vincenzo Ciappina e mai andata in onda, in cui Monique de Fontanès e Nicola De Rosa raccontano l'esperienza di incontro, di un'amicizia e di una convergenza di intetessi e di sforzi, che avrebbe condotto alla formazione della più importante raccolta di testimonianze materiali della cultura calabrese, quella palmese, la prima istituita nella regione, che avrebbe tracciato oltretutto paradigmi metodologici fondamentali.

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