Il presidente Francesco Macrì: «Per lo sviluppo del nostro territorio puntiamo sui giovani»
Istituzioni, centri di ricerca e innovazione, enti di
istruzione, imprese, insieme in un partenariato di sedici enti, di cui fa parte
il Gal Terre Locridee, in un progetto di formazione per “Giardinieri d’arte per
giardini e parchi storici”, nell’ambito del Pnrr – missione 1. La Cooperativa
Dedalo di Catanzaro ha curato la progettazione e ha organizzato contributi,
risorse e strumenti, resi disponibili dai partner, dando vita a un articolato
piano formativo, all’insegna dell’inclusività, con una quota di partecipazione
riservate a persone con disabilità. L’obiettivo è fornire ai partecipanti
conoscenze teoriche e pratiche per la sistemazione e valorizzazione di parchi e
giardini storici. Tra i partner del progetto, la provincia di Catanzaro con il
Parco della Biodiversità, l’Università “Magna Graecia”, la Cooperativa Officine
delle idee, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, la Fondazione Santech, Crisea
- Centro di Ricerca Avanzata Innovazione Rurale, Pic Cassiodoro - Polo di
Innovazione per Cultura e Turismo.
Il corso mira a creare le competenze necessarie alla cura e
riqualificazione di parchi e giardini, quali nuovi poli di attrattività
turistica e culturale, la cui fruizione può contribuire a diffondere una
rinnovata sensibilità ambientale e paesaggistica. Si creerà così una figura
professionale qualificata, capace di contribuire ai processi di rigenerazione
urbana e territoriale, inclusione sociale, sostenibilità ambientale, sviluppo
economico, con reali possibilità occupazionali.
Tra aspetti teorici ed elementi pratici, si formeranno competenze
su sostenibilità, utilizzo di tecnologie digitali, raccolta e riuso dei
residui, cura, prevenzione e rigenerazione degli elementi vegetali, nel
rispetto delle forme e delle composizioni originarie oltre che dei caratteri
ambientali, paesaggistici e di relazione degli spazi.
Pur trattandosi di una figura professionale ancora poco
conosciuta o diffusa, il giardiniere d’arte per giardini e parchi storici
rappresenta, in un contesto come quello italiano – ricco di un inestimabile
patrimonio storico per quantità e qualità di dimore e siti – una reale
opportunità di sbocco lavorativo di rilievo sia nel settore della
conservazione, rigenerazione e valorizzazione dei territori, sia nel settore
dell’innovazione del turismo culturale e di qualità.
Considerata la ricca presenza anche nella nostra regione
(oltre 150 siti) di dimore, palazzi nobiliari, ville di campagna, giardini,
tenute agricole, insediamenti storici e produttivi, costruzioni di particolare
pregio architettonico e artistico (censiti dall’Adsi Calabria, sezione
regionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane) si fonda sulla
valutazione che nel territorio di riferimento vi sia uno spazio più che
sufficiente per un’attività professionale votata al recupero, alla
conservazione, al rinnovamento, al rifacimento del relativo patrimonio
naturalistico.
I corsi partiranno nei prossimi mesi, dopo la pubblicazione
del bando con i requisiti di accesso.