L'iniziativa è rientrata nella fase finale del progetto "Essere donna: diritti acquisiti, diritti negati", promosso dalla Commissione presieduta da Pensabene e rivolto agli istituti scolastici secondari di primo e secondo grado della città e al settore giovanile della Reggina. Nell'occasione sono stati consegnati gli attestati e le targhe ai partecipanti al progetto.
«E' stato un grande momento di partecipazione e condivisione», ha commentato la presidente della commissione Pari opportunità, Teresa Pensabene, nel descrive i lavori dei ragazzi e delle ragazze esposti nell'aula consiliare. «Mediante diverse tecniche grafico-pittoriche - ha spiegato - sono stati rappresentanti alcuni dei fondamentali diritti che le donne hanno perseguito durante un cammino di emancipazione e di conquiste di libertà e tutele di genere, durato oltre due secoli e che ancora vede importanti traguardi da difendere e prospettive da raggiungere».
«Una mostra che ha rappresentato un viaggio - ha continuato Pensabene - capace di raccontare ogni conquista delle donne: dalla libertà di movimento al diritto di detenere proprietà personali e stipulare contratti, dalla parità di genere nel lavoro all’abolizione dell’autorizzazione maritale e del delitto d’onore, dalla legge sul divorzio al diritto di Famiglia, dalla legge 149 sull’aborto al diritto di pari opportunità in tutti gli ambiti e i settori lavorativi, giungendo al riconoscimento di particolari garanzie e tutele quali la legge contro le violenze di genere e lo stalking. Tanta strada si deve, però, ancora percorrere sia per difendere le mete raggiunte, sancite nella nostra Costituzione, sia per esprimere vicinanza e solidarietà alle donne che vivono ancora in stato di soggezione, sottomissione e arretratezza in altri paesi del mondo dove i diritti son negati da regimi totalitari e radicalismi religiosi».
«Sono, in particolare - ha aggiunto - l’Afghanistan, dove è minacciato il diritto all’istruzione universitaria per le studentesse, e in Iran, dove è in atto una dura repressione contro le donne e i giovani che, in segno di protesta contro il regime, hanno tagliato una ciocca di capelli, a seguito della morte di Masha Amini, torturata in carcere per aver indossato male il velo obbligatorio per tutte le donne».
«Questi temi - ha ribadito la presidente di Commissione- sono stati posti in evidenza dai giovani reggini attraverso lavori realizzati per il progetto e nella partita “Donne nel pallone”, giocata lo scorso 8 marzo, in modalità mista, al Sant’Agata dai giovanissimi e dalle giovanissime della Reggina, accompagnati anche da Ersilia Andidero, già consigliera e sempre vicina all’amministrazione comunale».
«Per questa partecipazione, sentita e ben rappresentata sul tema dei Diritti della donna - ha proseguito Teresa Pensabene - i ragazzi e le ragazze hanno ricevuto gli attestati di merito, consegnati dall’assessora all’Istruzione, Lucia Nucera, e dal consigliere delegato allo Sport, Giovanni Latella.
«Infine - ha concluso - in qualità di Presidente della Commissione Pari Opportunità, ho conferito delle targhe ricordo alle scuole e al Settore giovanile della Reggina per la partecipazione al progetto e per la promozione di percorsi di conoscenza e approfondimento sul tema della libertà e dei diritti».