La Consulta della Cultura dedica il primo incontro tematico all'idea di città

Autore Redazione Web | sab, 27 maggio 2023 10:06 | Consultadellacultura Fondazionemediterranea Vincenzovitale

Al centro del confronto soprattutto la questione urbanistica e la riqualificazione

La prima delle riunioni tematiche della Consulta della Cultura, tenutasi nei locali del Piccolo Auditorium gentilmente concessi in uso dal dr. Eduardo Lamberti Castronuovo, coordinata dal dr. Vincenzo Vitale presidente della Fondazione Mediterranea, ha avuto per tema l’urbanistica e la riqualificazione / rigenerazione territoriale ovvero l’idea estetica e funzionale della città metropolitana di Reggio Calabria che si vuole proporre.

Le linee guida del meeting, per come dettagliatamente riportato dal coordinatore Vilate, hanno preso spunto dal lavoro di ricerca e didattica che si svolge in Roma in seno alla Scuola di Rigenerazione Urbana diretta dal prof. Alessandro Bianchi, già Rettore dell’Università Mediterranea e tra i padri della moderna urbanistica italiana, in collaborazione con l’Università La Sapienza. Non è senza significato che questa scuola superiore si chiami “La Fenice Urbana”, per evocare l’idea di una città che risorge dalle sue ceneri.

È sotto gli occhi di tutti come Reggio sia ridotta in cenere: ma da queste ceneri Reggio può, deve, rinascere, operando una sistematica azione di riqualificazione e rigenerazione urbana che inverta il trend di degrado recuperando funzionalità ed estetica, soprattutto nelle periferie, in ampie zone cittadine in preda all’abbandono. Questo significa mettere a punto un progetto di lunga durata, lungimirante, non soggetto alle influenze delle contingenze quotidiane: occorre, in altri termini, avere un’idea di città compiuta e coerente che guardi al futuro e non sia preda di slogan, sul tipo della città smart o green, che possono significare tutto o nulla, ma si sappia pragmaticamente implementare con un ineludibile contenuto di sostenibilità. 

Nel corso della riunione è stato redatto una sorta di cahiers de doléances che, partendo dall’ecomostro della Liquichimica di Saline e dalle Grandi Officine, passando per l’Italcitrus di Catona, approda agli innumerevoli scheletri di stabili abitativi, come quelli di Viale Europa, per finire con il dolente elenco delle opere incompiute e destinate al degrado, come i parcheggi per camper al rione San Giovannello o la casa dello studente sul greto della fiumara Annunziata.

Questo cahiers de doléances verrà sottoposto all’attenzione del prof. Bianchi, che sarà in città venerdì 16 giugno per un incontro di studio promosso dalla Fondazione Mediterranea, per avere validi input su una necessaria rigenerazione territoriale che sia coerente con l’idea di città che si intende seguire. E questa idea di città, a nostro avviso, non può che essere connotata da una forte interconnessione con l’altra sponda dello Stretto, per come evidenziato già negli anni Settanta dal prof. Quaroni, che abbia che abbia come supporto la vocazione turistica e l’ambizione a divenire riferimento culturale per tutto il bacino del Mediterraneo.

In altri termini, posto che i presupposti ci sono tutti, per far divenire Reggio una Citta degli Studi e una Città Turistica si deve ampliare l’intervento all’Area dello Stretto e, soprattutto, eliminare il degrado urbano con un’attenta opera di riqualificazione e rigenerazione territoriale.  


 

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