Tra le opere immortali di Benedetto da Maiano, maestro di
Michelangelo Buonarroti
Negli occhi
la bellezza di opere immortali, nel cuore la gioia di aver condiviso - nel
segno della cultura e dell'accoglienza - uno degli appuntamenti più ricchi e
riusciti delle Domeniche del Fai 2023.
Sono queste
le sensazioni che l'evento del Fondo per l'Ambiente Italiano, tenuto domenica
16 aprile a Terranova Sappo Minulio, ha lasciato in tutti i partecipanti.
Terranova è
stata la meravigliosa meta della giornata organizzata dalla Delegazione reggina
del Fai, guidata da Dina Porpiglia, e resa possibile grazie alla partecipata e
fattiva collaborazione dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ettore
Tigani. Una domenica alla scoperta di un percorso storico-artistico che ha
davvero colmato di incanto e soddisfazione visitatori, organizzatori, ospiti e
comunità.
Terranova
Sappo Minulio, già definita la "Perla del Rinascimento", ha svelato
un patrimonio di sconvolgente bellezza e di sublime grazia: le sculture
marmoree della Madonna delle Neve e di Santa Caterina d’Alessandria, realizzate
in epoca rinascimentale dallo scultore toscano Benedetto da Maiano, che fu
maestro di Michelangelo Buonarroti, come anche il San Sebastiano, custodito
oggi nel Museo Diocesano di Oppido Mamertina – Palmi, vivido esempio di un
Rinascimento di cui Terranova Sappo Minulio è preziosa custode e messaggera, e
simbolo di una grandezza non episodica nella storia, non solo dell’arte, della
Calabria e dell’Italia intera.
E proprio gli
straordinari marmi rinascimentali e la storia della città di Terranova Sappo
Minulio sono stati al centro di questo nuovo, entusiasmante viaggio del Fai
reggino nella magnificenza di questa terra. Un viaggio che non sarebbe stato
tanto ricco e riuscito senza l'accoglienza magnanima e gentile della comunità e
della locale amministrazione.
Un ricco
programma, aperto con la visita guidata nella Chiesa di Maria SS. Assunta. Il
centro storico, poi, con la visita al famoso Santuario del SS Crocifisso dove
si conserva un rarissimo crocefisso ligneo cinquecentesco portatore di secolari
valori devozionali. Una sosta ulteriore al Palazzo Municipale, che ne
custodisce forse l’unica copia originale integra esistente, per apprezzare e
conoscere da vicino l'“Atlante del terremoto” dello Schiantarelli del 1784. La
visita si è conclusa con la tappa al Museo Diocesano di Oppido Mamertina –
Palmi che custodisce oggi la statua del San Sebastiano, con la guida del
Direttore del Museo, Paolo Martino. Una
giornata destinata di rimanere negli annali del Fondo per Ambiente Italiano
reggino.
Guide
d'eccezione Paolo Martino e Pasquale Faenza, per la Storia dell'Arte;
Giosofatto Pangallo, per la storia locale e Mara Ferraro, che ha saputo,
attraverso i suoi recital di storia e tradizione religiosa, suscitare grande
emozione nei visitatori.
“La
missione del Fai è quella di adoperarsi perché la conoscenza e la condivisione
del patrimonio culturale si trasformino, nei fatti, in una pratica diffusa di
valorizzazione nella quale tutti i valori artistici, storici, paesaggistici,
antropologici, civici e devozionali concorrano a ricostruire la reputazione
della Calabria nei circuiti della cultura nazionale e oltre”, queste le
parole del capodelegazione Fai, Dina Porpiglia, che conclude “Credo che l’esperienza
odierna ben si inserisca come esempio di buona prassi in questa direzione.”
Grande
soddisfazione per la partecipazione attiva di visitatori e volontari del Fai, è
stata espressa dal sindaco del Comune della Piana: "Terranova sta vivendo un rinnovato "Rinascimento Culturale" e
un auspicato "Risorgimento Identitario" che mira a vivere il presente
e a proiettarsi al futuro attraverso la conoscenza, la tutela, la
valorizzazione e la promozione del territorio, nella piena consapevolezza del
patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale e paesaggistico che la
Città vanta. La giornata Fai, per la quale ringrazio, a nome della comunità, il
capo delegazione provinciale Dina Porpiglia, ha rappresentato un ulteriore
tassello verso questa visione di rinascita e di riscatto, intrapresa
dall'Amministrazione che mi onoro di guidare" - ha detto il Primo
Cittadino, Ettore Tigani.
E dagli atti
di un prestigioso convegno tenuto il 3 ottobre 2009 dal Lions Club
"Brutium" di Polistena su questo altissimo lascito rinascimentale (tra
i relatori il Prof. Francesco Caglioti, cui si deve l’attribuzione dei marmi di
Terranova a Benedetto da Maiano) piace infine estrapolare una citazione che ben
descrive l'esperienza di soave perfezione vissuta e lo spirito che ha animato
il FAI e l'amministrazione nel volerla fortemente realizzare: “Ma v’è pur
chi vuol conoscere per essere edificato, e questo è prudenza, e conoscere per
edificare, e questa è carità”. (Bernardo di Chiaravalle).