Presentato "Il ballo d'estate", terzo ed ultimo episodio dell'opera Street Art installata al Supercinema.
Il
20 aprile 2023, l’artista LBS (alias Bruno Salvatore Latella) presenta alla
città di Reggio Calabria la terza opera di Street Art, “IL BALLO D’ESTATE” per
completare il trittico artistico “Eterno Eden”, sua ennesima opera di denuncia
sociale di street art, composto dalle due opere “Adam’s Fall” e “Eva’s Spring
affissi sui muri dello storico Supercinema Orchidea il 5 aprile 2023, edificio
dalla significativa architettura che è in pessimo stato di conservazione per il
lungo abbandono e la mancanza di manutenzione. A darne notizia, un comunicato dell'ufficio stampa dell'artista.
Il
luogo scelto non è casuale, anzi ha una forte importanza simbolica legata alla
tematica dell’opera. L’artista ha posto i suoi manifesti di street art sulle
bacheche che si trovano all’esterno dell’edificio, dove al tempo si affiggevano
le locandine dei film e ha ridato così voce a un luogo pubblico ormai
degradato, come se presentasse un film tutto nuovo. Il film è quello di un
Adamo e di una Eva, il cui incontro non riporta al testo biblico, ma racconta
una storia bugiarda. Quello che fa il cinema con la sua potenza evocativa,
Fellini parlava del cinema come lo strumento “bugiardo” che può entrare in
competizione con Dio, uno strumento capace di cambiare metafisicamente l’idea,
la coscienza e la visione delle cose tramite il mezzo audio visivo.
Le
opere sono:
The Summer Dance: Terza opera del trittico, The
Summer Dance chiosa con la stagione estiva sempre sullo sfondo dell’Eden, tema
predominante in cui si dipanano le allegorie e si intrecciano simbolicamente,
con inconsueto capovolgimento, i protagonisti di una genesi contemporanea, in
cui Adamo tenta disperatamente di corrompere Eva nella propria perdizione che,
con allusiva indifferenza, lascia l’uomo nella sua dimensione di oblio,
rappresentativo di un inconsapevole condizionamento, quello del maligno, frutto
delle imposizioni sociali del nostro tempo. E la stagione rigogliosa degli
amori si declina come una cocente disillusione, il termine ultimo di un rifiuto
- “This is not summer” è quanto impresso sulla pergamena che reca con sé Eva.
La Speranza prosegue indisturbata il suo cammino attivo in un indefinito spazio
segnato dal degrado e dall’incuria, dirigendosi verso “la libertà è solo una
vuota parola” in cui, appunto, il vuoto, il non essere, stringe nella morsa del
suo giuoco la libertà dell’individuo. “Se una notte di giugno potesse parlare,
probabilmente si vanterebbe di aver inventato il romanticismo” (Bern
Williams).
Adam’s
Fall: in un triste
autunno e in un tenebroso GIARDINO DELL’EDEN, spicca un ADAMO contemporaneo,
vestito con un bellissimo e sfarzoso abito dorato ancora fresco di cartellino
di “acquisto” che ha in mano il famoso frutto dell’Eden e dimostra attraverso
le sue lacrime di sangue e verità che forse il “problema” non fu creato dalla
donna. Sullo sfondo una porta chiusa senza maniglia, una porta che rimarrà
sempre serrata.
Eva’s Spring: in una beata
primavera e in un fantasioso GIARDINO DELL’EDEN dal contesto primaverile e
grazioso, spicca un’EVA contemporanea, vestita anche lei con un bellissimo e
sfarzoso abito dorato ancora fresco di cartellino di “acquisto”, in mano un
canarino, simbolo della sopravvivenza, la forza e la speranza nella completa
prigionia. Sullo sfondo anche qui una porta chiusa, una porta che potrebbe
aprirsi o forse no.
Le
tre opere sono le
contraddizioni, come la “vuota libertà” sociale, fuori e dentro di noi affisse
su antiche bacheche di un cinema che è memoria collettiva e che dovrebbe essere
salvato dall’incuria e sulle bacheche della nostra anima, perché sapere sopportare la contraddizione è segno di grande
civiltà.