I quadri
del giovane artista reggino esposti all’Accademia delle Belle Arti.
La pittura astratta, grazie alla libertà espressiva in essa
insita, è un mezzo comunicativo molto efficace per trasmettere sensazioni ed emozioni,
poiché non è incanalata in strutture e codici artistici codificati. L’amore di
Mark Cirianni per la pittura nasce sui banchi di scuola dell’ITT Panella
Vallauri di Reggio Calabria, dove frequenta la quarta classe Indirizzo moda, ma
anche attraverso la giornaliera attività svolta nei laboratori pomeridiani
HOMELAB ideati dalla Dottoressa Gina Talarico, assistente analista del
comportamento. A scuola è supportato costantemente dalla docente di sostegno
Prof.ssa Angela Stillitano e dalla
stessa Dottoressa Gina Talarico ,allo scopo di stimolare la fantasia, la
manualità e la sua autostima.
Le forme astratte disegnate da Mark sono talvolta sferiche, altre volte lineari o schematizzate in geometrie regolari, ma sempre armonizzate da splendide cromie che inducono al sogno e trasmettono
suggestioni ancestrali e magiche, razionalmente
inspiegabili. La mostra, ospitata nelle
sale dell’Istituto D’arte di Reggio Calabria, sta riscontrando vivo interesse e una
partecipazione attiva della città. Letta
in un’ottica educativa , l’attività pittorica di Mark, contiene in sé una
esperienza valoriale molto interessante ed importante, certamente replicabile in altro contesti non solo scolastici. Nasce come strumento di didattica inclusiva, che
sperimenta percorsi sempre nuovi, finalizzati a rendere partecipi i ragazzi
diversamente abili e a condividere con
loro esperienze interiori e sensoriali. I
canali comunicativi utilizzati da Mark prescindono dall’utilizzo dello
strumento linguistico, ma non per questo sono meno ricchi ed efficaci di quelli convenzionali. La bellezza delle opere di questo giovane
artista, va oltre ciò che dipinge, perché racconta al visitatore della mostra,
il suo ricco mondo interiore inconscio, che attraverso le
emozioni che suscita, non può che
indurre alla riflessione sulle immense
possibilità della mente, anche di quelle più misteriose.
Raffaella Imbrìaco