L’evento è
organizzato dall’Associazione Culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le
quinte-APS".
Nell’ambito
delle iniziative afferenti al progetto
culturale e artistico “Teatro dell’Anima.
Le vie dell’Arte, le vie dello Spirito”, avviato lo scorso luglio a Reggio
Calabria, l’Associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte
- APS” promotrice del progetto, ha dato via ad un nuovo ciclo di spettacoli. Il progetto , finanziato dall’8 per
mille della Chiesa Valdese, prevede nelle prossime settimane diversi
appuntamenti a carattere artistico e teatrale, finalizzati a far conoscere e
valorizzare l’importante patrimonio architettonico e pittorico calabrese.
La sezione artistica è
indirizzata alla produzione e alla creazione dei tableaux vivants,
rappresentazioni sceniche tratte dai dipinti, dove l’arte pittorica e quella
teatrale si sovrappongono per generare un’esperienza mistica e sensoriale. Il
primo spettacolo è andato in scena il 2 aprile scorso presso la Chiesa della
Consolazione di Cleto (CS), con l’esibizione dal sapore intimistico della compagnia teatrale BA17, con la
regia della bravissima attrice e
performer Angelica Artemisia Pedatella.
Nell’antica Chiesa della Madonna della Consolazione caratterizzata da una splendida cupola bizantina, nel cuore di uno dei borghi più caratteristici e misteriosi della Calabria, le opere pittoriche di grandi artisti calabresi a partire da Mattia Preti fino ad arrivare ai maestri calabresi del Novecento, hanno preso vita tra musica e voci, per descrivere il percorso dello spirito che dal dolore tende alla rinascita. La compagnia teatrale BA 17, che dai suoi esordi porta una innovazione stilistica nel linguaggio degli eventi dal vivo, ha rappresentato e narrato mirabilmente “Cristo e l’adultera “di Mattia Preti ma anche alcune splendide opere di Nunzio Bava custodite nel Duomo di Reggio Calabria.
Le straordinarie voci del tenore Ivan Stringelli, della
soprano Giuliana Tenuta e della mezzosoprano Fausta Toscano, accompagnate dalla
fisarmonica di Daniel Melaragno, insieme alle voci della stessa Pedatella e di
Kristal Berlingieri, hanno creato una dimensione sonora onirica molto
suggestiva. I movimenti scenici dei danzatori Giada Guzzo e Raphael Burgo, a
cui è stata affidata la realizzazione
dei quadri viventi , hanno animato lo spazio scenico emozionando il pubblico
presente e amplificando l’effetto meditativo
ed emozionale. Così tra le parole della fede, tra Bibbia e
Vangelo, gli spettatori hanno potuto soffermarsi sul mistero del rapporto tra l’uomo e Dio. I
vari
quadri, video proiettati mentre gli attori e danzatori ne riproducevano le loro pose, raccontano i momenti principali
dell’incontro con Dio: il dolore nato
dalla consapevolezza di essere nel peccato, la meraviglia per il perdono che si riceve, l’improvvisa
speranza di salvezza che giunge quando tutto sembra perduto, il senso della
preghiera più , e finalmente, l’incontro con la gioia autentica emanata da Dio.
Silvana Esposito ha curato il delicato trucco e la scenografia
essenziale fatta di drappeggi, oggetti e simboli, mentre foto e video sono stati realizzati dal bravissimo Lorenzo
Cardamone, la direzione delle luci curata da Raffaele Guzzo con il prezioso
supporto del service Kalisfera di Gregorio Fera.
Una performance
dall’eccezionale valore artistico ma anche interiore e spirituale , che invita a riflettere sulle
fragilità umane e sulla necessità di una
riabilitazione interiore, che può avvenire soltanto attraverso l’intercessione di Dio.
Raffaella
Imbrìaco