L'appuntamento è per questo giovedì pomeriggio presso la Sala Giuffrè
Giovedì 30 marzo 2023 alle ore 17,00 presso la
Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro de
Nava
prosegue il ciclo di incontri sul
tema: “l'Arte italiana tra il XV e il XVI secolo: la civiltà delle botteghe” promosso congiuntamente, con il patrocinio
del Comune di Reggio Calabria, dall’Associazione Culturale Anassilaos, dall’Aiparc (Associazione Italiana
Parchi Culturali e dalla Biblioteca “Pietro de Nava”. Tema del secondo incontro “Andrea del Verrocchio (Maestro di Perugino,
Botticelli e Leonardo): La bottega di un orafo, pittore, scultore e tecnologo”.
Interverranno Irene Calabrò, Assessore
Cultura Comune di Reggio Calabria; Irene Tripodi, Presidente
Nazionale Aiparc; Stefano
Iorfida, Presidente Associazione
Anassilaos; Daniela Neri, Responsabile Biblioteca De Nava. La relazione
sarà tenuta da Salvatore Timpano,
esperto d’arte e Direttore del
Dipartimento Arte e Patrimonio Culturale Materiale ed Immateriale Aiparc. Andrea del Verrocchio, fiorentino (1435 -1488), scultore e pittore, fu
maestro di grandi artisti come Botticelli, Perugino e Leonardo. Nella sua
bottega, una delle più attive e frequentate a Firenze ai tempi di Lorenzo dei
Medici, si realizzavano, a seconda delle richieste dei committenti, dipinti,
busti, bassorilievi, monumenti funebri, fontane ornamentali, fibbie per
paramenti sacri, coppe, vasi finemente cesellati e perfino la gigantesca
sfera che corona La lanterna della cupola brunelleschiana fu realizzato nel suo
laboratorio. Fu certamente il maggiore artista attivo a Firenze dalla metà
degli anni 60 del 400 grazie al favore indiscusso dei Medici ed il suo ingegno
multiforme e versatile, sempre alla ricerca di nuove soluzioni formali e
tecnologiche, si andava distanziando dal lascito dell'eredità dei grandi
maestri come Masaccio Brunelleschi e Donatello. La produzione è pittorica
del Verrocchio fu piuttosto scarna e talvolta influenzata dagli allievi (vedi
il famoso Battesimo di Cristo degli Uffizi). Decisamente più brillante fu la
produzione scultorea dell’artista che nelle sue opere in bronzo e in marmo
realizzò quell'equilibrio tra composizione colta e perfezione formale che gli
garantirono grande successo presso la corte medicea: il monumento funebre di
Piero e Giovanni dei Medici ,il suo David in bronzo ,ma soprattutto il grande
capolavoro del Verrocchio :La dama col Mazzolino con le mani delicatissime
raccolte sul petto che mostrano quanto fosse diventato già fecondo lo scambio
di idee tra Verrocchio e Leonardo che all'epoca della realizzazione della dama
aveva abbandonato la Bottega del maestro per diventare un artista autonomo.