L'incontro dei vescovi calabresi, insieme a seminaristi e formatori in Vaticano
Papa Francesco ha ricevuto
in Vaticano i vescovi della Conferenza Episcopale Calabra insieme a superiori e
formatori e gli stessi seminaristi. Nel suo intervento Francesco ha invitato a guardare
"anche alle esigenze della carità e alla promozione della cultura della
legalità. Quest'ultimo lo sottolineo: la cultura della legalità".
"Tutto ciò - ha avvertito, come riporta l’agenzia di stampa Ansa - chiama a formare preti che, pur provenendo dai propri contesti di appartenenza, sappiano coltivare una visione comune del territorio e abbiano una formazione umana, spirituale e teologica unitaria. Perciò, vorrei chiedere a voi Vescovi di fare una scelta chiara sulla formazione sacerdotale: orientare tutte le energie umane, spirituali e teologiche in un unico Seminario. Dico unico".
Secondo il Pontefice, "questo non vuol dire annientare i seminari; vedete come fare questa unità. Non si tratta di una scelta logistica o meramente numerica, ma finalizzata a maturare insieme una visione ecclesiale e un orizzonte della vita sacerdotale, invece che disperdere le forze moltiplicando i luoghi di formazione e tenendo in piedi piccole realtà con pochi seminaristi. Un seminario di 4, 5, 10 non è un seminario, non si formano seminaristi; un seminario di 100 è anonimo, non forma i seminaristi… Ci vogliono piccole comunità, anche dentro un grande seminario, o un seminario a misura umana; che sia il riflesso del collegio presbiteriale".
"Camminate insieme, e la formazione sia in un unico Seminario, o in due o in tre, ma insieme, non isolati in piccoli gruppetti", ha aggiunto. "Siate coraggiosi in questa decisione, siate coraggiosi! Una cosa che a me colpisce qui a Roma, soprattutto quando devo andare in aeroporto, è passare davanti a quelle case di formazione che in un certo periodo - parlo degli anni '60, '70 -, il periodo in cui fiorivano le vocazioni, erano le grandi case di formazione: oggi sono tutte vuote".