Sdiario, il blog storico della Garlaschelli, affidato a Katia Colica

Autore Redazione Web | sab, 18 mar 2023 15:45 | Sdiario Katia-Colica Barbara-Garlaschelli

Tornerà online il 21 marzo con vecchi e nuovi “Sviaggiatori”.

«Il blog di Sdiario, prima di chiamarsi così, era sulla piattaforma Splinder e aveva il mio nome. Non ricordo con esattezza quando l'ho aperto ma so che nel giro di poco, stanca di pubblicare solo cose mie, ho cominciato ad allargarlo alle poche persone che frequentavo sul web e delle quali conoscevo solo i nickname: Lady pazz; Pescanoce. Poi Euro Carello, Mario E. Bianco, Enrico Gregori, Gea Polonio. L'esigenza era di ospitare belle scritture che non riuscivano a trovare sbocco nell'editoria ufficiale e affiancarlə a scrittorə già affermatə come Nicoletta Vallorani, Elena Mearini, MariaGiovanna Luini. Avevamo anche ospiti importanti come Carlo Lucarelli, Valerio Varesi, Raul Montanari, Maria Rosa Cutrufelli e moltə altrə. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì la redazione che ho diretto fino a due anni fa, produceva racconti, saggi, poesie inedite. Nel 2014 sento l'esigenza di cambiare veste grafica e dopo un mese Sdiario prende la forma che avrà fino al 2020. Ho anche il desiderio di aprire il blog a tutte le arti e a ospiti stranieri e così nascono le collaborazioni con autori di tutto il mondo». A dirlo, in un comunicato, è la scrittrice Barbara Garlaschelli.

«Pubblichiamo dispense scaricabili gratuitamente dal sito - prosegue la nota -; realizziamo reading musicali itineranti su temi come integrazione, ecologia, disabilità. Uno dei lavori più importanti su questo tema è il reading musicale AltriVolti concepito come mostra fotografica itinerante che gira per alcune città d'Italia. Con l'Associazione culturale Tessere Trame organizziamo buffet letterari a Piacenza, nella sede dell'Associazione e anche in altre città».

«Il meglio di sé credo che Sdiario lo abbia dato durante il periodo del lockdown - si legge -. Mentre la maggior parte dei blog e dei gruppi letterari organizzava incontri con gli scrittorə, noi dal vivo abbiamo realizzato concerti di musica classica e jazz; ospitato cantautori e attori; prodotto lezioni su letteratura, cinema, musica. Per un mese, tutti i giorni, siamo stati vicini, a modo nostro, a tutti coloro che avevano bisogno di un poco di divertimento e di cultura».

«Il Covid - aggiunge la scrittrice - ha toccato da vicino molti di noi. Il trauma si è fatto sentire, e col tempo abbiamo voluto/ dovuto fermarci per capire che fare. Io che di Sdiario sono stata il "Capo" come gli Sviaggiatori (così si chiamano i redattori di Sdiario) mi definivano bonariamente, ho vissuto tutti questi anni con il blog che nel tempo è diventato scuola creativa, agenzia letteraria, punto di riferimento anche con la sua pagina Facebook di centinaia di lettori. Ora è arrivato il momento che nuove forze, nuove idee, soprattutto un nuovo "Capo" prenda in mano le redini di questo luogo virtuale che rimane importante e genera sempre nuove scritture e nuovi autori (tra l'altro spesso abbiamo percorso gli eventi, inventandoci la lettura registrata dei racconti quando ancora non si parlava di podcast)».

«La persona a cui voglio donare quella che a tutti gli effetti ho sempre sentito come la mia creatura - si legge ancora -, imperfetta ma ricca di potenzialità (e che tornerà on line il prossimo 21 marzo con contenuti inediti) è la scrittrice e autrice di teatro Katia Colica, che in Sdiario, come altri, ha regalato tanto del suo lavoro e allo stesso tempo ha affinato tanto della sua scrittura. A lei il compito, non facile ma credo entusiasmante (così le auguro) di creare un nuovo Sdiario che abbia le radici in ciò che è stato ma che sappia rinnovarsi e rappresentare il mondo culturale italiano e non, nelle sue tante sfaccettature. Non sarà sola. Ci saranno alcuni ex Sviaggiatori ma soprattutto i nuovi. E io resterò nei paraggi - conclude Barbara Garlaschelli -, a godermi la bellezza che Katia e gli altri insieme a lei sapranno creare sempre allo stesso indirizzo: www.sdiario.com. Nel frattempo c'è una creatura a cui sto lavorando, molto amata da me e dai lettori che, sono certa, vi saprà sorprendere ancora una volta».

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