L'appuntamento è per il prossimo 26 novembre nell'Aula Magna dell'Ateneo reggino
Valeria Parrella, premio Corrado Alvaro per la narrativa con il volume La fortuna (Feltrinelli); Gemma Calabresi Milite, premio Leonida Repaci per la saggistica con il volume La crepa e la luce (Mondadori), Giuseppe Manitta, premio Lorenzo Calogero per la poesia con la raccolta L’etica dell’acqua (Avagliano); Pietro Massimo Busetta, premio Gaetano Cingari per gli studi meridionalistici con il volume Il lupo e l’agnello. Dal mantra del Sud assistito all’operazione verità (Rubbettino), sono i vincitori della cinquantaquattresima edizione dei Premi Rhegium Julii. Sono state assegnate, inoltre, tre menzioni speciali ad: Antonio Salvati per il romanzo Pentcho, Antonella Radogna per la raccolta poetica Ciò che sai amare e Michele Caccamo per il libro su Pasolini Le sacche della rana .
Sono queste le conclusioni a cui è pervenuta la giuria presieduta da Corrado Calabrò e composta da: Benedetta Borrata, Giuseppe Caridi, Gioacchino Criaco, Nadia Crucitti, Luca Desiato, Mimmo Gangemi, Dante Maffia, Annarosa Macrì e Domenico Nunnari, dopo un estenuante lavoro di selezione.
I premi saranno consegnati il 26 novembre prossimo, alle ore 18.00, presso l’Aula magna Antonio Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria in una serata molto speciale condotta dalla giornalista Ilda Tripodi.
Sarà presente per l’occasione a Reggio Calabria la scrittrice e docente di letteratura russa presso l’Università di Oxford, Cambridge e Tromso (Norvegia) Josephine Von Zitzewitz, esperta di letteratura russa underground e del dissenso, a cui è stato attribuito il Premio internazionale “Città dello Stretto” 2022.
Josephine Von Zitzewitz, intervistata recentemente a tutta pagina dal quotidiano Avvenire, sta conducendo importanti ricerche sulla poesia in lingua russa contemporanea e, in particolare, sulla più recente letteratura della resistenza e del dissenso diffusa su internet, o sotto forma di auto pubblicazione, o presente sul web. Si è interrogata, inoltre, sul rapporto tra il poeta e il traduttore.
Dal 2003 svolge ricerche volontarie presso il Centro di ricerca e informazione “Memorial” di San Pietroburgo, dove ha ottenuto un prestigioso premio, tiene conferenze per Fhs Papers ed è coordinatore del MPhil Special Subject “Gender ad representation in Russian Culture from 1800.
L’importante scrittrice sarà intervistata, inoltre, dalla giornalista Elena Kostioukovich traduttrice di Umberto Eco in Russia e autrice del recente volume Nella mente di Vladimir Putin (La nave di Teseo).