Il binomio natura e canto popolare è stato il filo conduttore dell’evento.
La scorsa settimana il nostro territorio ha ospitato la manifestazione “In…Canto mediterraneo”, un evento culturale fortemente voluto e sostenuto dalle strutture di vertice del Club Alpino Italiano, in collaborazione con la Sezione CAI Aspromonte di Reggio Calabria che quest’anno festeggia il 90° anniversario della propria fondazione. È quanto si legge in una nota del CAI Aspromonte.
Un susseguirsi di suoni ed emozioni che si sono dipanati dal lungomare di Reggio al bosco di Gambarie - prosegue la nota -. Tanti gli artisti coinvolti: il Coro giovanile maschile CeT di Milano (col tradizionale repertorio alpino), il Coro giovanile calabrese (con repertorio popolare calabrese), il coro reggino Collegium Vocale Rhegion (con musiche in tedesco di Mendelssohn ispirate alla natura), il coro CAI Aspromonte (con repertorio grecanico), il musicista Valentino Santagati e un gruppo folclorico locale.
Il binomio “natura” e “canto popolare”, dunque, è stato il filo conduttore dell’evento - aggiunge la nota -, declinato in un crocevia di culture molto distanti fra loro per sonorità, lingue, luoghi e tempi. Ad aprire la manifestazione, una molto partecipata conferenza tenuta da Valentino Santagati martedì 4 ottobre, presso la sede della Sezione CAI di Reggio Calabria, dal titolo “Sembra proprio che la terra canta. La percezione e la costruzione del paesaggio sonoro nella cultura rurale calabrese”.
Nel weekend - continua - ha poi avuto inizio l’evento musicale vero e proprio, prendendo le mosse dal luogo simbolo della nostra storia: il Museo Archeologico Nazionale. Nel pomeriggio di sabato scorso, infatti, nella meravigliosa cornice della terrazza panoramica del Museo, un concerto corale al tramonto e il suggestivo panorama sullo Stretto hanno offerto delle emozioni uniche ad artisti e pubblico. Sul calar del sole, i suoni ruvidi della lira e della chitarra battente, uniti alla vocalità “lacerata” del canto rurale calabrese interpretato da Valentino Santagati, hanno adornato lo spettacolo offerto dal paesaggio ed emozionato e commosso gli spettatori che, trascinati dai ritmi coinvolgenti dell’artista, hanno dato luogo a gioiosi e spontanei balli.
A seguire, i cori hanno offerto un abbraccio musicale alla città attraverso un flashmob che si è spiegato in più punti lungo tutto il Corso Garibaldi - si legge ancora -. Le improvvise esibizioni dei coristi fra la gente hanno colto di sorpresa i passanti che, fra lo stupore e la gioia, hanno gradito lo spettacolo e lungamente applaudito le performances. La mattina seguente la festa si è spostata a Gambarie, presso il Rifugio “Riccardo Virdia” (bene confiscato alla mafia) della Sezione CAI reggina. Fra gli alberi e l’aria frizzante e tersa, ha avuto luogo una rassegna corale molto apprezzata dal numeroso pubblico intervenuto. La presenza del gruppo folclorico di Motta San Giovanni, con costumi, strumenti, ritmi e melodie calabresi, ha coinvolto tutti i presenti in una festa globale in cui tradizione, natura e cultura hanno trovato un terreno di incontro e valorizzazione.
Il parterre ha annoverato diversi ospiti prestigiosi, tra cui il Presidente del Centro Nazionale Coralità del CAI Gianluigi Montresor, appositamente convenuto per assistere all’evento che si preannunciava fin da subito di elevata fattura. L’ospite si è detto molto compiaciuto della ricchezza e della qualità dei contenuti espressi da “In…Canto mediterraneo”.
In conclusione, la Presidentessa della Sezione CAI Aspromonte, Augusta Piredda, e il Direttore artistico della manifestazione, M° Luigi Miriello, hanno espresso grande soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento e per la risonanza che già in corso d’opera stava ottenendo sul territorio nazionale, dando lustro alla nostra terra e alla nostra cultura.