«Un laboratorio di eventi per riscoprire l'identità e l'appartenenza ai luoghi»
«Un luogo importante e significativo per costruire la partecipazione al processo di cambiamento e di valorizzazione dell’area del Mediterraneo, un laboratorio di eventi per riscoprire l'identità e l'appartenenza ai luoghi, in cui possano convivere memoria, arte e cultura, insieme ad innovazione e progetti di rinascita».
In una nota, Francesco Miceli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, definisce così il fine della Biennale dello Stretto- Prima Mostra internazionale di Arte, Architettura, Paesaggio, Scrittura, Video, Fotografia dello Stretto alla quale è intervenuto nella sua seconda giornata.
«Questa Biennale - aggiunge Miceli - è, senza dubbio, un luogo per abbandonare lo stato di attesa, tipico della realtà mediterranea, e divenire protagonisti della realtà in cambiamento e dei processi in atto. La Biennale può creare lo sviluppo di relazioni e sinergie tra territori, così come la cultura può essere un decisivo driver per rigenerare i territori e le aree urbane che si affacciano sullo Stretto, punto di confluenza delle diverse linee d'acqua del Mediterraneo».