Il nuovo dirigente dell’Istituto Comprensivo Galilei – Pascoli, Avv. Lucia Zavettieri, nei giorni scorsi si è recato in visita presso il reparto di Pediatria e di Oncoematologia del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria, accolta dal personale medico di Pediatria, diretto dal primario dott. Domenico Minasi e dalla Dott.ssa Rosalba Mandaglio, responsabile del reparto di Oncoematologia Pediatrica, per un incontro con i referenti dell’Associazione Italiana Lotta alle Leucemie, col personale medico e paramedico, con gli alunni, con il personale della scuola e per una attenta ricognizione e conoscenza degli ambienti che logisticamente caratterizzano il servizio della Scuola in Ospedale. Questo quanto si legge in una nota dell'Istituto.
In Ospedale - prosegue la nota -, la scuola garantisce alle bambine e i bambini come alle ragazze e ai ragazzi ricoverati, il diritto a conoscere e ad apprendere in ospedale, nonostante la malattia. Una iniziativa riconosciuta e apprezzata in ambito sanitario come parte integrante del programma terapeutico.
«La visita è stata anche occasione, per la dirigente Zavettieri - si legge ancora -, per capire e sviluppare nuove linee future di questa realtà ed una analisi in campo sulle eventuali necessità e potenziamento degli spazi didattici condivisi in Pediatria dal personale docente dell’Istituto Comprensivo “Galileo – Pascoli” con le associazioni Abio ed Avo (ovvero i volontari ospedalieri) anche grazie al prezioso lavoro del personale docente impegnato in loco. Durante l’incontro si è ribadito il ruolo ed il senso della formazione dei giovani durante periodi particolari di degenza e di come verrà loro garantito il diritto allo studio e tutti i relativi aiuti formativi e didattici rivolti non solo agli alunni ed alunne ma anche alle famiglie in momenti particolari, scanditi dalla malattia che vivono i loro figli. Il reparto di Oncoematologia presso il plesso Morelli - conclude la nota -, nelle prossime settimane si doterà di un nuovo ambiente per attività didattica favorendo un giusto spazio e una adeguata atmosfera non ospedalizzata creando così nell’allievo un senso di continuità con il mondo della scuola. Per l’occasione a nome dell’Istituto, sono stati consegnati ai pazienti astucci con materiale per svolgere attività artistiche affinché il messaggio del cromatismo possa essere e diventare simbolo di rinascita».