Cultura, divertimento e solidarietà al centro del progetto guidato dall'Officina dell'Arte
È stata presentata a Palazzo San Giorgio la nuova stagione teatrale dell’Officina dell’Arte, una delle realtà più vivaci e amate del panorama culturale reggino. A guidare l’incontro il direttore artistico Peppe Piromalli, affiancato dal sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, testimoniando il sostegno convinto delle Istituzioni a un progetto che è diventato simbolo di passione, qualità e impegno sociale.
“È un crescendo come una sinfonia, che negli anni sta aumentando il ritmo e la qualità della musica - ha esordito Piromalli, emozionato e pronto alla nuova sfida teatrale -. Una sinfonia che si ripete con grande piacere da parte mia e, spero anche del pubblico. Ormai, è una cosa naturale: finiamo una stagione e iniziamo subito a pensare alla prossima. Mi auguro di rendere più gradevole anche questo inverno ai reggini”.
Con un cartellone fitto di spettacoli, ospiti nazionali e iniziative solidali, l’Officina dell’Arte torna al teatro Cilea pronta a fare il tutto esaurito, come ormai accade regolarmente.
“Il successo delle presenze dimostra che c’è apprezzamento – ha proseguito Piromalli –. Certo, il Covid ci ha penalizzati, come tutti, ma siamo in ripresa. Il mio pubblico è sempre presente e io gliene sarò grato per sempre. Il teatro per me è cultura, ma anche un’ora e mezza di svago assoluto per chi vive quotidianamente difficoltà. Deve essere una pausa, un momento per staccare”.
Accanto a Piromalli, il sindaco Falcomatà ha sottolineato l'importanza strategica della cultura per la città e ha ribadito il sostegno dell’Amministrazione al progetto.
“L’Officina dell’Arte è sostenuta dalla città, perché il successo è dato dalla partecipazione dei cittadini. C’è chi ha riscoperto il piacere di tornare a teatro, chi ha ricominciato a vivere la città attraverso la cultura – afferma il sindaco -. Quando si riempie il Cilea, si riempiono anche le strade, i ristoranti, le pizzerie, le gelaterie. L’investimento culturale genera una città più viva e anche più sicura, fino a tarda notte”.
Poi un passaggio personale dedicato a Piromalli: “Peppe è un esempio. Si sprecano gli aggettivi per descrivere l’amore che lui e l’Officina hanno per questa città. È un esempio di resistenza, ma anche di consapevolezza: quella che ci ricorda che anche nei momenti più difficili bisogna tenere saldo l’obiettivo, che è quello di far crescere un territorio anche attraverso la cultura”.
Falcomatà ha infine sottolineato come si stia sviluppando una nuova maturità nel rapporto tra pubblico e cultura: “Sta nascendo una piena consapevolezza del valore degli eventi culturali. Ma questo sviluppo può davvero decollare solo se pubblico e privato fanno squadra, cooperano. La cultura, l’arte e il teatro non sono solo intrattenimento, sono strumenti per migliorare la qualità della vita dei cittadini. E l’Officina dell’Arte va esattamente in questa direzione”.
Tra i tratti distintivi della nuova stagione anche l’impegno sociale. Piromalli ha ricordato come, ogni anno, l’Officina dell’Arte garantisca l’accesso gratuito agli spettacoli a decine di famiglie in difficoltà, attraverso associazioni come Lumaca Basket, Grace, Il Pellicano.
“Ogni spettacolo porta a teatro 60-70 persone che altrimenti non potrebbero permetterselo. Facciamo beneficenza silenziosa, ma reale. E quest’anno, abbiamo coinvolto anche l’Ail, per una vicenda personale che ci ha toccati da vicino”.
E torna anche il Premio Guerrieri, alla sua quinta edizione, che quest’anno celebrerà l’AIL il 3 Ottobre.
La nuova stagione dell’Officina dell’Arte si annuncia quindi ricca, coinvolgente e profondamente radicata nella città. Tra grandi spettacoli, attenzione al sociale e un forte legame con il territorio, il progetto continua a crescere, stagione dopo stagione, come quella “sinfonia” evocata da Piromalli: viva, appassionata e aperta a tutti.
Alla conferenza stampa presenti anche l’agente di Ag Generali Giuseppe Scutellà che ha postillato come “la cultura si abbina alla finanza e noi dobbiamo aiutare i cittadini a capire le esigenze del momento dando un aiuto concreto a Reggio”, il delegato al Turismo Gianni Latella e l’assessore Carmelo Romeo che hanno messo in evidenza “l’inclinazione dell’Oda alle fasce deboli e il grande spessore culturale degli eventi”.