Prumo-Riparo e Cannavò celebrano la musica popolare

Autore Redazione Web | mer, 27 ago 2025 15:40 | Prumo-Riparo Cannavò Chiesa Musica Tradizione

Momenti di cultura, tradizione e fraternità con una serata che celebra le radici musicali

La Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo-Riparo e Cannavò torna a promuovere momenti di cultura, tradizione e fraternità con una serata che celebra le radici musicali della nostra terra.

Venerdì 29 agosto, presso il suggestivo Parco della Graziella, prenderà vita il Primo Raduno di Organetto, Tamburello, Lira e Zampogna, una manifestazione dedicata alla musica popolare calabrese, organizzata in collaborazione con Giuseppe Retto, appassionato promotore della cultura tradizionale.

Tra i protagonisti, I Fratelli Casile – maestri della tradizione musicale calabrese, Giovanni Barcella( organettista di talento e ricercatore di musica popolare), Demetrio Moscato (ritmi incalzanti e passione sul tamburello), Paolo Messineo (la potenza e la poesia della zampogna).

A presentare la serata sarà Pino Calarco, volto noto della cultura locale.

In programma anche la degustazione gratuita del panino con la salsiccia, preparato secondo la tradizione locale, per unire sapori e sorrisi in un’atmosfera di autentica convivialità.

La riuscita dell’evento è merito dell’impegno congiunto tra la parrocchia e gli abitanti del quartiere. Un ringraziamento speciale va al gruppo degli “Amici del Parco della Graziella”, che con cura e dedizione hanno reso possibile questa serata.

In particolare, Totò Cuzzola, Davide Cuzzola, Carlo Cuzzola, Demetrio Orvieto insieme a tanti altri volontari, giovani, famiglie e residenti che hanno donato il proprio tempo per vivere e far vivere il parco come un luogo di bellezza e incontro.

Questo raduno è molto più di un evento musicale. È un invito a riscoprire chi siamo, a dare valore alla nostra storia, ai suoni che hanno accompagnato la vita dei nostri nonni e che ancora oggi parlano ai cuori.

Il Parco della Graziella, da spazio incolto a centro di aggregazione, è oggi il simbolo di un cambiamento possibile, nato dal basso e alimentato da uno spirito comunitario autentico.

“Eventi come questo non sono semplici feste, ma occasioni in cui il Vangelo si fa carne nella vita quotidiana: nella musica che unisce, nel cibo condiviso, nella collaborazione tra le persone. Il nostro compito è custodire la bellezza del passato e trasformarla in incontro, speranza e fraternità. La comunità cresce non solo dentro le chiese, ma anche nelle piazze, nei parchi, tra le note di una zampogna o il sorriso di un volontario. Questo raduno è un segno concreto di una Chiesa viva e vicina, che parla il linguaggio del popolo e cammina con lui” – afferma il parroco, Don Giovanni Gattuso.

Musica, tradizione, amicizia: una serata per ritrovarsi e sentire la nostra terra pulsare ancora una volta.


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