Guerra e odio
Là dove il sole cuoce gli sterpi
e i fruscelli sono brace
sotto gli occhi di chi non ha pace,
dove l' acqua rovente sabbia non tocca,
là, povera gente sulla nuda terra sta.
Davanti agli occhi impietriti dal dolore
solo terrore, guerra, desolazione
e, nel cuore una muta richiesta di solidarietà
Qui, dove alte case imponenti
il caos soffocano della vita,
dove il limpido cielo invita
a volerci bene,
qui, tra il monotono via vai delle giornate,
tra lo sfrecciare delle macchine sempre più veloci,
ancora la vita l' odio domina.
Tacciamo, dunque, noi che diritto e potere
non abbiamo di giudicare gli altri.
Tacciano coloro che lo splendore
dell'amore riescono a rovinare.
È ora che le porte dell' egoismo
vengano chiuse e aperte siano, invece,
alla gioia di vivere, all' altruismo,
alla speranza, alla pace.
Grazia