Alcuni giorni fa gli inquirenti hanno messo luce sui retroscena al suo attentato
Voglio ringraziare i Carabinieri ed i Magistrati per il
lavoro svolto e per aver fatto piena luce su quanto mi è accaduto quel 25
luglio 2017, giorno che ha segnato la mia vita, come l’ha segnata la morte di
mio figlio, un ragazzo che non aveva alcuna colpa, alcuna responsabilità. Il
pensiero di Francesco ed i tanti perché restano ancora nella mia mente e mi
avvolgono ogni istante. Mi costituirò parte civile nel procedimento penale che
ne scaturirà dopo gli arresti dei responsabili dell’agguato subito a luglio di
sei anni fa, con la speranza che oltre agli esecutori di quell’agguato vengano
fuori anche esecutori e mandanti dell’omicidio di mio figlio. La mia decisione
si inserisce nel percorso di giustizia che ho sempre invocato. A scriverlo in
una nota è Pasquale Inzitari.