Un episodio che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nei pressi degli istituti scolastici
Momenti di tensione nella tarda mattinata a Crotone, dove quattro giovani hanno esploso numerosi colpi di pistola in aria davanti all’Istituto di istruzione superiore “M. Ciliberto – A. Lucifero”, generando panico tra studenti, docenti e cittadini presenti nella zona.
Secondo quanto ricostruito da ANSA, i ragazzi sono arrivati a bordo di un’auto e, una volta giunti nei pressi dell’ingresso dell’istituto, hanno esploso ben 22 colpi, per poi darsi alla fuga. Immediato l’allarme alle forze dell’ordine, che hanno attivato un imponente dispositivo di ricerca su tutto il territorio.
Il piano coordinato dal questore Renato Panvino ha visto impegnati gli agenti della Squadra mobile, delle Volanti e della Polizia stradale, con posti di blocco sia in città che lungo la statale 106. Proprio durante uno di questi controlli, una pattuglia è riuscita a intercettare e fermare l’auto, una BMW Serie 4, con a bordo i quattro giovani.
Gli agenti, operando senza sapere inizialmente la reale natura delle armi, hanno agito con sangue freddo, mettendo in sicurezza sia i sospetti che i cittadini presenti. Solo dopo il fermo è emerso che le pistole utilizzate erano a salve.
All’interno del veicolo e addosso ai ragazzi sono state rinvenute tre pistole a salve, tra cui una Bruni Mod. 92 calibro 8 mm, oltre a diversi proiettili, alcuni dei quali inesplosi.
I quattro, studenti della provincia di Crotone, sono stati denunciati per esplosioni pericolose in luogo pubblico. Le indagini, coordinate dalla Procura di Crotone guidata da Domenico Guarascio, sono ora in corso per chiarire le motivazioni del gesto.
Gli investigatori sottolineano come l’episodio non possa essere considerato una semplice bravata: per modalità ed esecuzione, infatti, potrebbe richiamare fenomeni di emulazione legati a modelli violenti diffusi anche attraverso prodotti televisivi come la serie “Gomorra”.
Un episodio che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nei pressi degli istituti scolastici e sull’influenza di certi modelli culturali tra i più giovani.