Agente della penitenziaria di Cosenza arrestato, indagine su corruzione e favori ai detenuti

Autore Redazione Web | lun, 09 mar 2026 21:05 | Cosenza Carcere Agente-Penitenziaria Arresto Corruzione

Dalle indagini emerge che l’uomo avrebbe favorito alcuni detenuti. Cinque familiari dei reclusi sono finiti ai domiciliari

Un agente della Polizia penitenziaria in servizio nella Casa circondariale di Cosenza è stato arrestato e posto ai domiciliari, insieme a cinque familiari di alcuni detenuti, con l'accusa di corruzione.

L'inchiesta della Procura cosentina ruota attorno a presunti favori che sarebbero stati concessi a detenuti e familiari da parte dell'agente, M.F., che avrebbe consentito comunicazioni vietate e anche l'introduzione di oggetti.

I provvedimenti restrittivi sono stati notificati a conclusione delle indagini condotte dal Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria - Nucleo Regionale della Calabria di Catanzaro, con il supporto del Reparto di Polizia penitenziaria e con l'ausilio anche del Nucleo investigativo regionale della Campania di Napoli.

Oltre all'agente, sono stati posti ai domiciliari E. P., D.M.R., I.I., R.P.F. e C.D.M.F.. Il gip ha emesso anche un obbligo di dimora nel comune di residenza e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo l'accusa, l'agente dietro la promessa o la consegna di corrispettivi, avrebbe consentito ad alcuni detenuti di effettuare videochiamate in numero superiore al consentito, avrebbe introdotto sostanza stupefacente in carcere e avrebbe taciuto sulla presenza di cellulari e sim. Durante le indagini, la Polizia penitenziaria ha effettuato alcuni sequestri di droga e cellulari.

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