Verifiche che hanno interessato centri estetici, ristoranti, edilizia e aziende agricole
Controlli intensificati sul territorio provinciale da parte degli IAM Reggio Calabria, con verifiche che hanno interessato centri estetici, ristoranti, edilizia e aziende agricole. Nella settimana appena trascorsa, l’attività ispettiva ha portato alla sospensione di un ristorante e alla sanzione di otto imprese.
Nel settore dei centri estetici sono state scoperte due aziende – una nella Piana di Gioia Tauro e l’altra nella Locride – che impiegavano in nero l’unica dipendente in servizio. Per ciascuna è stata irrogata una maxi-sanzione di 3.900 euro, a cui si aggiungono gli importi dovuti per le violazioni relative alla mancata sorveglianza sanitaria e alla formazione della lavoratrice.
Nella ristorazione, gli ispettori hanno sospeso l’attività di un ristorante della fascia Tirrenica, dove due lavoratori su sei erano impiegati in nero. Per riaprire, il titolare dovrà regolarizzare i dipendenti, versare la somma aggiuntiva di 2.500 euro, la maxi-sanzione di 7.800 euro e pagare le sanzioni amministrative relative alle prescrizioni penali per sorveglianza sanitaria e formazione.
In edilizia, le verifiche hanno riguardato quattro cantieri nella Fascia Jonica e nella Piana di Gioia Tauro. Sono state riscontrate mancanze dei dispositivi di protezione individuale, un ponteggio su cavalletti non conformi, il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi per il rischio biologico e l’ostruzione delle vie di fuga.
Nel settore agricolo, è stata ispezionata un’azienda della Piana di Gioia Tauro, dove l’unico bracciante al lavoro risultava impiegato in nero. Anche in questo caso, la maxi-sanzione ammonta a 3.900 euro, con ulteriori importi dovuti per le violazioni legate alla sorveglianza sanitaria e alla formazione del lavoratore.
L’attività degli ispettori del lavoro a Reggio Calabria conferma l’impegno delle autorità nel contrasto al lavoro irregolare e nella tutela della sicurezza dei lavoratori in tutti i settori produttivi della provincia.