La tecnologia può essere uno strumento potente per informare e connettere, ma può anche ferire e distruggere
Forse è stato individuato l’autore del sito sessista Phica.net, e finalmente la piattaforma è stata chiusa dopo vent’anni di abusi. Come vittima di questi siti, sento il dovere di condannare con forza un gesto che ha violato la dignità e la privacy delle donne.
Vedere immagini e commenti volgari diffusi senza consenso è una ferita profonda. Io ho avuto la possibilità di parlare attraverso un sito web e una telecamera, ma non tutte le donne hanno questa voce. Non tutte hanno uno spazio pubblico, un microfono o la possibilità di difendersi. Per molte, il silenzio imposto dal timore, dalla vergogna o dalle minacce diventa una seconda violenza.
La chiusura del sito e le indagini in corso sono un passo importante, ma la vera vittoria sarà arrivare alla verità e vedere chi ha speculato su queste immagini punito dalla legge. La giustizia deve proteggere tutte le vittime, anche quelle senza voce.
La tecnologia può essere uno strumento potente per informare e connettere, ma può anche ferire e distruggere. Non possiamo più tollerare che la privacy e la dignità delle persone diventino merce di scambio per voyeurismo o click facili.
Ogni denuncia, ogni segnalazione è un passo verso un futuro in cui nessuna donna si senta impotente di fronte a simili soprusi. Io continuerò a usare la mia voce per parlare, raccontare e combattere. La verità e la giustizia devono essere strumenti concreti di protezione e rispetto.
Giorgia Rieto